
Descrizione itinerari:
Dal parcheggio della funivia del Lagazuoi, al passo Falzarego (m 2106), partiamo in direzione nord-est verso la
forcella Travenanzes, ma dopo qualche centinaio di metri, ci dividiamo.
Gruppo a): si prende, verso destra, il sentiero 423 che, sostanzialmente
in piano, in circa mezz’ora, aggirando le Torri del Falzarego, porta
all’attacco della ferrata posto a circa 2166 m, nei pressi dei resti di una
fortificazione della prima guerra mondiale . La ferrata, costruita dagli
alpini della Julia nel 2007, è assicurata al meglio con fune d’acciaio ben
tesa. Le distanze tra gli ancoraggi sono brevi e gli ancoraggi stessi sono
protetti con coni in gomma e due punti, particolarmente ripidi, sono muniti di
staffe di ferro. Nella parte centrale della salita ci sono brevi tratti non
assicurati, ma facilmente percorribili in quanto non particolarmente esposti.
All’uscita dalla ferrata, in breve, si è sulla cima del Col dei Bos (m 2559).
Dalla cima, verso nord-est, alcune tracce portano in discesa alla forcella Col
dei Bos (m 2331). Si è vicinissimi al famoso
Castelletto. (ore 3 e 30’; +450 m; -220 m)
Gruppo b): con calma, onde permettere il successivo incontro col gruppo a), si sale alla forcella Travenanzes (m
2507), godendo di belle visioni sul Lagazuoi Grande, sulle Cime di Fanes, verso la Val Travenanzes, sulle Tofane e
sulle innumerevoli cime verso sud. Si continua, poi, lungo il sent. 402, che aggira a nord, in lieve discesa, il Col dei
Bos, fino alla forcella Col dei Bos (m 2331 m). Su di noi incombe vicinissimo il Castelletto. Oppure, dalla Forcella
Travenanzes, si può salire, per tracce, al Col dei Bos e con una cinquantina di metri in più si può raggiungere la
cima, per poi scendere col gruppo a). (ore 3 e 30’; +400 o 450 m; – 170 o 220 m).
Gruppi a) e b): dalla forcella Col dei Bos, seguendo verso sud il sent.
402, si divalla incontrando presto una strada di guerra, (segnavia n. 402)
lungo la quale si continua nella discesa. A quota 2035 m si lascia la strada
e, sempre lungo il segnavia n. 412, si scende al parcheggio dell’Albergo Ra
Nona (m 1985). (ore 1 e 30’; – 450 m).
Eventuale gruppo c): dal Passo Falzarego segue il gruppo a),
dirigendosi verso est, fino all’attacco della ferrata. Da qui prende una strada
forestale, in discesa, fino ad incontrare il sent. 412 che si segue, verso
destra, per scendere al parcheggio dell’Albergo Ra Nona. (ore 3 ca.;
+ 70 m; – 200 m; difficoltà E)
Alcune note sulla ferrata (dal sito Planet Mountain)
Il percorso si sviluppa in modo logico sulla parete e nel tratto iniziale, con funzione
di “filtro”, sono state concentrate le maggiori difficoltà. Fin dai primi metri
si può apprezzare la tensione del cavo ed il posizionamento dei coni anticaduta nei
tratti verticali. Superato il tratto più ripido, dopo circa 80 m, si raggiunge un’ampia e
facile cengia detritica e, successivamente, una rampa che ci porta ad una paretina
di alcuni di metri per poi uscire, con un passaggio esposto, su facili pendii rocciosi.
Da qui si prosegue senza difficoltà ed, in questo tratto, la corda serve per lo più
come corrimano; qui i coni di sicurezza sono stati impiegati quali rompi-tratta del
cavo nei punti ove era impossibile un corretto fittonamento. Si giunge così ad
un’altra parete verticale, piuttosto impegnativa, al termine della quale un esposto
traverso, sulla destra, conduce ad un articolato diedro che porta ad un tratto prativo.
Attraversato il prato, per circa 20 metri, inizia la seconda parte della via, costituita
da facili tratti di itinerario, intervallati da punti un po’ più tecnici. Particolarmente
panoramico un secondo traverso che offre una splendida veduta sull’intera conca di
Cortina. Questo è il tratto decisamente più facile di tutto il percorso e finisce con una breve cresta in discesa, dopo il passaggio
sulla cima della Piramide del Col dei Bos, a quota 2400 m. L’attrezzamento termina su una piccola forcella: sulla sinistra (NordOvest) è presente una via di fuga (ATTENZIONE: per esperti), che costituisce anche il rientro delle vie alpinistiche che
raggiungono la cima della Piramide; tramite questa scappatoia si possono raggiungere i pendii erbosi che consentono di portarsi
sul sentiero di rientro nel vallone che scende tra il Col dei Bos e le Torri di Falzarego.
Terminato il cavo si segue la linea della forcellina e, dopo facile salita
segnata da ometti su terrazzamenti erbosi, si raggiunge l’inizio dell’ultimo
tratto di ferrata, lungo circa 100 m, a tratti esposto e verticale, ma sempre
ricco di appigli, che permettono un’arrampicata facile e divertente. In
questa ultima parte di ferrata si possono notare differenti sistemi di
ancoraggio dei terminali del cavo che costituiscono parte della
sperimentazione dei sistemi di posa del progetto “sicurezza ferrate”. Si
giunge infine sui prati sommitali, in prossimità dell’ultima corona di pareti
del Col dei Bos.
Da questo stupendo balcone naturale si gode di un affascinante vista sulle
cime che coronano la conca Ampezzana.
Con breve camminata, seguendo numerose tracce di sentiero, si raggiunge
la croce di vetta del Col dei Bos (quota 2559 m).
La discesa avviene aggirando, ad est, il Col dei Bos per le numerose
tracce di sentiero ed i facili prati, raggiungendo la Forcella Col dei Bos, a
ridosso del Castelletto di Tofana.