



















I nostri itinerari:
dal parcheggio al Forte tra i Sassi (o Forte Tre Sassi), presso il passo Valparola (m 2183), i gruppi a) e b), prendono assieme, verso sud, il sentiero basso, parallelo alla strada, finché trovano, sulla destra, la traccia che sale all’ingresso della galleria Goiginger. Sono 500 metri di galleria pianeggiante (casco e pila sono però obbligatori), con varie stanze cieche ed alcune finestre che offrono una splendida visione verso il Passo Falzarego e le cime che lo circondano. La galleria sbuca poco sotto una forcelletta dalla quale si prende, a destra, il sentiero che aggira ad ovest, in leggera discesa, il Sass de Stria, fino a portaci alla quota di circa m 2180. Qui giunti i due gruppi si dividono:
il gr. a): indossato il kit da ferrata iniziamo, sulla destra, i primi metri della ferrata intitolata al tenente Mario Fusetti. La ferrata è di medio-bassa difficoltà e ci farà giungere, in circa un’ora, la quota di m 2330. Da qui ci aspettano ancora 150 metri di salita, su sentiero, per arrivare a “conquistare” la cima del Sass de Stria (m 2477). Ammirato per bene il maestoso panorama che la cima ci offre e rifocillati a dovere, dalla cima scendiamo, per sentiero a volte non troppo agevole, direttamente al Forte tra i Sassi ed al nostro pullman;
il gr. b): da quota 2180 scende ulteriormente fino a raggiungere la cosiddetta “postazione Edelweis” (m 2110) e poi, da questo punto, con una breve e poco impegnativa salita, si risale al Forte tra i Sassi.
Ulteriore alternativa: dal parcheggio del Forte tra i Sassi, si può salire direttamente alla cima del Sass de Stria, prestando però attenzione perché, pur essendo il dislivello da affrontare abbastanza moderato, il sentiero per la cima, pur molto, forse esageratamente, frequentato, è classificato di difficoltà EE !
Andata e ritorno per la stessa via. (+/- 300, ca. – ore 3 ca. – EE)
Note:
Il Sasso di Stria (in ladino Sass de Stria) è una montagna alta 2.477 m, posta tra il Lagazuoi e il Col di Lana, sovrasta il passo Falzarego e troneggia sulla strada che attraversa il passo Valparola. Sotto la vetta del Sasso di Stria, verso est, c’è una protuberanza rocciosa, l’Anticima, che si protende proprio sopra la Grande Strada delle Dolomiti. La cima offre un panorama a 360 gradi sulle Dolomiti ampezzane, sulla Marmolada, sul Gruppo Sella e sul Col di Lana. Bellissima anche la vista dall’alto sul Passo Falzarego, stupendo valico dolomitico, sul Passo Valparola e sulle incredibili opere belliche della selletta presso l’anticima del Sass de Stria. Splendida la veduta panoramica dalla vetta sul Gruppo di Fanis, sulle Tofane, Sella, Marmolada e il Puez.
Al passo Valparola, a fianco della strada, si trova il forte Tre Sassi, parte della linea difensiva austro-ungarica contro il Regno d’Italia. Costruito negli anni 1897-1900, era già obsoleto all’inizio della guerra perché costruito con una corazza in cemento senza armatura e fu facilmente reso inservibile dall’artiglieria pesante degli italiani, già nei primi mesi di guerra nel 1915. Oggi questo forte, restaurato, ospita un museo della Grande Guerra.
Nel 1916 il comandante Goiginger fece costruire una galleria per collegare la Valparola alla postazione della Selletta sotto la cima del Sasso di Stria al fine di consentire i rifornimenti evitando il fuoco dell’artiglieria italiana e dei fucilieri appostati sulla Cengia Martini.
Questa galleria percorre per 500 metri, orizzontalmente, quasi tutta la parete est del Sasso di Stria con ingresso presso il passo di Valparola. La galleria Goiginger era attrezzata con un gruppo elettrogeno, vasche refrigerate per l’acqua, cucina, locali per magazzini, alloggio ufficiali, dormitori per i soldati, postazione riflettori e, naturalmente, armamenti. Nella galleria furono alloggiate mitragliatrici e i cannoni da 80 mm “Max” e “Moritz” tolti dal Forte Tre Sassi e puntati verso le postazioni italiane della Cengia Martini.
Per garantire i rifornimenti alle truppe sul Sasso di Stria, il 27 gennaio 1916 venne messa in funzione una teleferica con partenza da Valparola e stazione di arrivo all’altezza della postazione del Nido (Sasso Mitte) e una seconda che collegava Valparola con l’Armentarola e San Cassiano.