

















Raggiunto col Pullman il passo Pian Delle Fugazze (m 1162), prendiamo, tutti assieme, la strada asfaltata che va verso sud-est e che, in meno di 2 km, ci porta all’ Ossario del Pasubio (m 1217). Dopo la doverosa visita all’ossario, riprendiamo il cammino verso sud, ancora per strada asfaltata, ma chiusa al traffico, che, poco più avanti, diventa sterrata. Raggiunta la quota di circa 1370 m, a causa, o merito, di una frana, ci troveremo a percorrere un divertente e stabile ponte sospeso (non balla). Dopo questa simpatica variante proseguiamo verso sud e, passando vicino alla malga Baffelan, posta ai piedi dell’omonima spettacolare cima, arriviamo, in breve, al Passo di Campogrosso (m 1443), ai piedi della Sisilla, altra spettacolare parete. (fino a qui ore 2,30 circa e +280 m di dislivello)
Dopo una meritata sosta, riprendiamo il cammino prendendo, verso nord, il sent. n. 13, che aggira ad ovest il Monte Baffelan; anche da qui, come in precedenza lungo l’itinerario percorso, godremo ancora di una vista superba. Raggiunta quota q. 1465 (ore 0,30 e +50 m dal Passo Campogrosso) i due Gruppi si dividono:
il gr. b) scende per pascoli alla vicina malga Baffelan (Boffetal – m 1435) proseguendo, poi, fino a circa 1270 m di quota, dove il sentiero porta alla strada asfaltata, seguendo la quale, in un paio di km, ritorna al Pian delle Fugazze ed al nostro pullman (ore 2 e -330 m)
il gr. a) procedendo, inizialmente, in piano, poi con un tratto abbastanza ripido, sale all’evidente forcella posta a q. 1611 (Selletta Nord Ovest) e, da qui, scende poi lungo un bel sentiero nel bosco, per arrivare, a sua volta, al Pian Delle Fugazze. (ore 2 ; +170 m / -450 m)
Alcune note:
Il Monte Cornetto chiude a nord la catena del Sengio Alto, composta anche dai Tre Apostoli e dal Monte Baffelan, che delimita il confine tra Veneto e Trentino Alto-Adige.
Il Monte Cornetto è il più alto del comprensorio del Sengio, con i suoi 1899 metri di altezza.
Fa parte della catena delle Piccole Dolomiti, ed è fatto di roccia di tipo dolomia principale.
E’ una montagna apprezzatissima sia dagli escursionisti, che possono raggiungere la vetta sia dal versante veneto che da quello trentino in un paio d’ore di ascesa, che soprattutto dagli scalatori.
Decine sono infatti le vie che risalgono il Cornetto e le sue cime secondarie come la Torre dell’Emmele, con difficoltà dal III al VII grado. Come tutto il Sengio Alto, anche il Monte Cornetto presenta residui di scavi e fortificazioni usati nel primo conflitto mondiale, pur non essendo mai stato luogo di combattimenti diretti.