












































3 giorni al cospetto della Palla Bianca 4/5/6 settembre 2026
Rifugio Oberettes – Punta Sud Oberettes – Laghi di Saldura
Giorno 1 – venerdì 4 settembre
Partenza da Biadene Casa degli Alpini venerdì 4 settembre ore 6,30
Arrivo al Parcheggio a Glieshof – Val di Mazia (1824 m). da qui al rifugio Oberettes (2677 m)
La nostra escursione comincia da Glieshof, nell’ alta Val di Mazia.
Imbocchiamo il sentiero n. 1, iniziando una salita che, gradualmente, dall’ ambiente bucolico della valle ci porterà al paesaggio dell’alta montagna.
Il primo tratto si sviluppa nel bosco, saremo accompagnati dal suono e dalla vista del Rio Saldura. E’ un inizio dolce, e la presenza dell’acqua, dei prati e del bosco, evidenzia il legame tra il paesaggio alpino e la presenza dell’uomo. Usciti dal bosco il panorama si apre e compaiono i pascoli della parte più alta della valle. Transitiamo nei pressi della Matsher Alm, la malga di Mazia, uno dei punti più caratteristici e riconoscibili del nostro percorso. Siamo ancora in un contesto pastorale, fatto da antichi alpeggi, i quali lasceranno presto spazio ad un ambiente più selvaggio.
Proseguendo il sentiero raggiunge la zona della teleferica del rifugio Oberettes e si innalza con una serie di serpentine, guadagnando rapidamente quota e lasciando i pascoli alle nostre spalle. Il fragore dei torrenti e delle cascate accompagna il nostro cammino, mentre l’ambiente assume sempre più i caratteri dell’alta quota e cominciamo a percepire il grande scenario glaciale che caratterizza la parte superiore della valle.
Ancora una serie di tornanti e compare, infine, il rifugio Oberettes, posto a quota 2677 m, in posizione privilegiata ai piedi della Palla Bianca (3738 m) che sarà la nostra dimora per due giorni.
In poche ore di cammino abbiamo lasciato la valle e i suoi verdi pascoli e, passo dopo passo, siamo entrati nell’alta montagna. Il giorno seguente ci attende un cambiamento del paesaggio, la roccia, i nevai e l’ambiente glaciale saranno più presenti e la Palla Bianca inizierà a mostrarsi in tutta la sua imponenza.
Dislivello: + 850 m; difficoltà: E; distanza: 6,5 km; tempi: 3 o 4 ore
Giorno 2- sabato 5 settembre
Partenza e arrivo rifugio Oberettes 2677 m; Quota massima: Punta Sud Oberettes (3296 m)
Note: escursione facoltativa fatta a zaino leggero, ma con PRESENZA TRATTI ESPOSTI ATTREZZATI.
Lasciamo il rifugio prendendo il sentiero n. 1, che sale in direzione del Passo degli Alpini. Ci muoviamo in ambiente d’alta quota caratterizzato da morene, pietraie e blocchi rocciosi per cui la progressione richiede attenzione, in modo particolare nei tratti dove il terreno diventa più irregolare.
Nel tratto che precede il Passo degli Alpini (3004 m), sono presenti alcuni tratti esposti, protetti da cordini che facilitano il passaggio e lo rendono più sicuro. Superato questo tratto, raggiunta e superata la quota 3000 m, si procede verso la Forcella del Santo (3097 m), importante riferimento morfologico della salita, nonchè valico per entrare nella Val Senales.
Prima di raggiungere la forcella, il nostro itinerario abbandona il tracciato principale piegando a sinistra, dirigendosi verso il versante meridionale della Punta Sud Oberettes.
Si sale prevalentemente su comodi pendii detritici, ma va conservata l’attenzione a non smuovere sassi e pietre e valutare i punti di appoggio.
Oltre alcuni piccoli laghetti, è preferibile puntare a destra in direzione della cresta SUD -ORIENTALE della montagna. Guadagnata questa, arrancando su sfasciumi e detriti, in breve si raggiunge verso sinistra
(NORD-OVEST) la solitaria e selvaggia vetta della Punta Sud Oberettes (3296 m)
NOTA: A CAUSA DELLE CARATTERISTICHE MORFOLOGICHE, IL TRATTO DA FORCELLA DEL SANTO ALLA CIMA, PUÒ NON ESSERE BEN SEGNALATO E RICHIEDERE UNA RICERCA DEL PERCORSO MIGLIORE.
Dopo la fatica e la concentrazione della salita, la cima offre un momento diverso: il silenzio e l’ampiezza del panorama inducono alla contemplazione. La Palla Bianca domina il paesaggio.
Il ritorno avviene a ritroso per medesimo percorso fino al rifugio Oberettes
dislivelli: + 620 m, – 620 m; difficoltà: EE; distanza: 6,5 km; tempi: 5 ore.
Giorno 3 – domenica 6 settembre
Partenza: rifugio Oberettes – Arrivo: Parcheggio Glieshof
NOTE: DIFFICOLTA’ EE PRIMA DEL PASSO DEGLI ALPINI
Quota massima raggiunta: Passo degli Alpini (3004 m)
Dal rifugio percorriamo, come il giorno precedente il sentiero 1 fino al Passo degli Alpini, e ribadiamo quanto detto: terreno morenico e roccioso, a volte irregolare e BREVI TRATTI ESPOSTI PROTETTI DA CORDINI che agevolano il passaggio.
Raggiunto il Passo degli Alpini, dopo un breve tratto, si apre davanti a noi, progressivamente, un vasto anfiteatro chiamato PICCOLO TIBET.
Il paesaggio cambia radicalmente, le pietraie e le morene lasciano spazio ad una successione di conche e specchi d’acqua incastonati in un ambiente lunare, dominato dalle vette delle Alpi Venoste.
In questo ambiente l’acqua diventa l’elemento dominante: piccoli bacini, tra cui i laghi di Saldura, rocce levigate dal millenario passaggio delle acque di fusione e dall’azione del gelo. Alcuni laghi compaiono improvvisamente, altri si lasciano scorgere dall’alto, prima che il sentiero raggiunga le loro sponde. Qui una sosta e d’obbligo.
Lasciato, purtroppo a malincuore, questo ambiente di serenità, ci attende un percorso che perde quota in maniera più decisa, via via la roccia cede il passo a zone più verdi, guadagnando il fondovalle.
In breve tempo si passa dal silenzio minerale dei laghi, alla pace dei pascoli curati. Il sentiero n. 4, termina nei pressi della Innere Matsh Alm, confluendo nel sentiero n. 1, Poi non resta che ripercorrere, in discesa, il breve tratto fino al parcheggio di Glieshof e recuperare i nostri mezzi.
dislivelli: + 309 m; – 1140 m difficoltà: EE;
distanza: 9 km; tempi: 4 ore
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Costo previsto a mezza pensione: 200 € circa a persona (soci CAI)