
L’Alta Via dell’Orso è il nome del sentiero ad anello che parte da Colle Santa Lucia e che si snoda tra paesaggi dolomitici
affascinanti e selvaggi. Il tracciato è stato ispirato dal romanzo “La pelle dell’orso” , di Matteo Righetto , ed al viaggio che i
protagonisti compiono alla ricerca dell’orso chiamato “el Diàol” (il diavolo). Si tratta di un itinerario non solo naturalistico, ma
anche letterario e culturale, che ci farà immergere nella natura alla scoperta di alcuni dei luoghi raccontati dalla penna dello
scrittore padovano.
Il percorso sovrasta la val Fiorentina e si inerpica fino al massiccio del Pore (gruppo Nuvolau-Averau), per poi scollinare sul
versante di Livinallongo del Col di Lana (Fodòm) e ricongiungersi all’antica Strada de la Vena, scendendo nuovamente a
Villagrande. Grazie a questo “trekking letterario” sui monti di Colle Santa Lucia si potrà camminare tra boschi incontaminati e
verdi vallate, ammirare tutta la maestosità e la bellezza del panorama delle Dolomiti Patrimonio UNESCO e diventare anche
noi protagonisti di avventure fantastiche tra questi luoghi dal fascino mozzafiato.
L’itinerario in sintesi:
Punto di partenza è l’abitato di Colle Santa Lucia (m 1430), borgo ladino, in territorio del Tirolo fino al 1918 e, poi entrato,
dopo la prima guerra mondiale , in provincia di Belluno .
Dalla piazza del paese ci incamminiamo, per una decina di metri, verso Selva di Cadore per prendere. poi, la prima strada sulla
sinistra. Qui vediamo subito la prima segnaletica “Alta Via dell’Orso”, che ci condurrà fedelmente lungo tutto il tragitto! La
segnaletica è sempre ben presente e non c’è pericolo di perdersi.
Iniziamo a salire lungo la stradina asfaltata e raggiungiamo, in breve, la frazione di Sopradaz (m 1520), con numerose case
tipiche e vista sulla Val Fiorentina. Da qui si iniziano a vedere i cartelli dedicati al romanzo, con brevi frasi tratte dal libro,
tradotte in diverse lingue. Proseguiamo fino a raggiungere la fine della frazione ed iniziamo a salire sul sentiero che si inoltra nel
bosco.
Da questo punto in poi il percorso si sviluppa tutto su stradina forestale, lungo la quale, ai vari incroci, troveremo, sempre, un
cartello che ci indicherà la via corretta. Arrivati in località La Forzela (m 1797), iniziamo a scendere più ripidamente , Si aprono
ora le prime meravigliose vedute sulla Marmolada e sulla Valle di Livinallongo. Superato un torrente arriviamo alla
suggestiva frazione di Larcionei (m 1655), in posizione super panoramica, dove potremo fare la sosta pranzo. Presso un
grande prato troveremo anche un tavolo con panchine e potremo goderci per bene il panorama.
Dopo la sosta ci rimettiamo in marcia ed, al bivio, andiamo a sinistra arrivando alle case della frazione . Da qui continuiamo a
seguire le indicazioni per il Sentiero Alta Via dell’Orso cominciando a perdere, leggermente, quota lungo la strada forestale.
Ogni tanto si aprono splendide vedute dalla frazione di Larcionei verso Arabba ed il gruppo del Sella .
Procediamo senza fatica fino alla frazione di Colcuch (m 1531), dove, nei pressi di una casetta di legno, procediamo a sinistra
proseguendo su zona devastata dalla tempesta Vaia. Possiamo, inoltre, “ammirare” anche tutti gli alberi “uccisi” dal
bostrico, rimasti in piedi e completamente secchi. Arriviamo quindi in zona Forcia, dove il sentiero piega a sinistra e
punta verso Colle Santa Lucia.
Se al mattino, lungo la salita, Pelmo e Civetta erano in ombra, ora si mostrano in tutta la loro bellezza !
Quando il sentiero raggiunge una strada sterrata, andiamo a destra ed arriviamo alla frazione di Cianazei (m 1575).
Da qui s eguiamo le indicazioni per Colle Santa Lucia , attraversiamo un prato ed, in discesa, raggiungiamo la piazza principale
di Col S. Lucia ed il nostro pullman. (ore 4 ca.