"AI PIEDI DEL ROSA E DEL CERVINO"
2-8 AGOSTO 2015
 
1° giorno (domenica 2 agosto) : Partenza da Biadene (ore ) e da Treviso (ore ) con destinazione Alagna Valsesia (1200 m).

Inizio trekking da Alagna Valsesia verso il Rifugio Cittą di Mortara (1945 m)
Si esce dal paese di Alagna e, per comoda strada, si giunge all’ alpeggio Piane (1380 m), dove sono presenti un oratorio e una fontana monolitica del 1620. Si prosegue, in salita con poca pendenza, e si giunge a Oltu (1847 m), dove è presente una chiesetta seicentesca dedicata a S. Antonio da Padova. Con ultimo sforzo si giunge all’ Alpe Seeiwj, dove è situato il rifugio Città di Mortara, presso il quale pernotteremo. Dislivello salita 750 m Dislivello discesa / Tempi 2,5 h Difficoltà E

 

2° giorno (lunedì 3 agosto): dal Rifugio Città di Mortara (1945 m) al Rifugio del Gabiet (2375 m)

Oggi dovremo risalire tutta la Val d' Olen fino al colle omonimo. Il sentiero è il n. 5 o T.M.R. . Con salita dalla pendenza dolce si arriva a Pianalunga, tra terrazzi di pascoli e rododendri. Poi la pendenza si fa più ripida, ma sempre comoda, per farci arrivare al Sasso del diavolo (2650 m).
In questo punto sarà opportuna una sosta, dato che il tratto successivo, con arrivo al Col d' Olen, sarà decisamente ripido. Considerata la presenza del Rifugio Città di Vigevano (2650 m) sarà possibile, giunti a questo punto, ristorarsi un po’. Valicato il punto massimo della giornata, 2881 m, speriamo di essere ricompensati dalla vista del superbo panorama sul versante meridionale del Rosa, dal Lyskamm alla Vincent.
Ci attende ora la lunga, ma semplice, discesa fino al Rifugio Del Gabiet, costruito in riva al lago dal quale ha preso il nome. Su questo versante il sentiero prende il n. 6, rimanendo comunque T.M.R.
Dislivello salita 940 m Dislivello discesa 500 m Tempi 5,5 h Difficoltà E

3° giorno (martedì 4 agosto): dal Rifugio Del Gabiet (2375 m) al rifugio Ferraro (2066 m).

Dal Gabiet prendiamo il sentiero, n. 7a o T.M.R., che attraversa il rio Endre; successivamente, dal pianoro dell’ Alpe del Gabiet, si dovrà superare uno scomodo sbarramento di rocce per accedere all’ Alpe di Mos. Da qui si scende lungo il vallone di Mos, per comoda strada, fino al paese di Staffal (1823 m). Da Staffal sale una strada, con segnavia n 8, che ci consente di arrivare a monte della funivia della stazione di S. Anna. Si prosegue, in salita sulla sterrata, piegando poi a sinistra per affrontare una prima gobba erbosa che immette in un piccolo ripiano. Da questo punto un' altra risalita ci porta ai laghetti del Salero, immersi nella totale solitudine. Una breve, ma ripida, rampa porta al Passo del Rothorn (2689 m). Appena scesi sul versante di Ayas, ecco che ci appare il maestoso Cervino. Il sentiero, n. 10/11 attraversa macereti spogli, poi pendii erbosi, sfociando nei pressi del lago Ciarcierio. Si prosegue per l’Alpe la Mandria, in leggera discesa, fino a raggiungere la sterrata che cala dal Colle di Bettaforca, vicino all’Alpe Forca inferiore. Si piega a sinistra ed, in breve, si arriva a Resy, dove pernotteremo presso il Rifugio Ferraro (2066 m).
Dislivello salita 850 m
Dislivello discesa 1150 m
Tempi 6 h
Difficoltà E/EE (solo per l'orientamento)

 

4° giorno (mercoledì 5 agosto): dal Rifugio Ferraro (2066 m) al rifugio Gran Tournalin (2534 m).

In questa tappa torneremo a fondovalle, abbassandoci in direzione sud/ovest, fiancheggiando, dapprima, l’ alpeggio di Raccard e raggiungendo, poi, il centro abitato di Saint Jacques (1689 m). Il tracciato n. 4/4a, prosegue oltre il torrente Evancon, che varca su un ponte carrabile, poi, sul versante opposto, rimonta in quota, fra pendii erbosi e rare macchie boschive. Nei pressi dell’ alpeggio di Croues si incontra, nuovamente, la strada sterrata, che il sentiero interseca più volte fino a pervenire all’ alpeggio di Nannàz inferiore e, quindi, a quello di Nannàz superiore (2194 m). Da questo punto il percorso costeggia la strada sterrata che, con largo giro delle pendici sud/occidentali del Palon di Nana, sale fino al Rifugio Gran Tournalin (2550 m).
Vista la brevità della tappa sarà possibile effettuare delle escursioni in loco.
Mete possibili M. Croce, Lago Verde, M. Roisetta.
Dislivello salita 834 m.
Dislivello discesa 364 m.
Tempi 3 h
Difficoltà E

5° giorno (giovedì 6 agosto): dal Rifugio Gran Tournalin (2534 m) al rifugio Barmasse (2169 m).

Partiti dal Rifugio Gran Tournalin ci immettiamo nel tracciato dell'Alta Via n. 1 abbassandoci, per un brevissimo tratto, fino a raggiungere la strada sterrata che proviene dall' alta val d’ Ayas, per poi imboccare, sulla destra, il sent. 4a. Quest’ ultimo compie un ampio semicerchio a mezza costa, quindi obliqua verso Sudovest, fra i pascoli, pervenendo ad un gradone roccioso, che si supera continuando a salire, fra dossi, fino al Colle di Nana (2775 m). Da questo punto si procede verso la sottostante conca erbosa riguadagnando poi, gradualmente, quota fino al Col des Fontaines (2697 m), situato sulla sommità di una costiera pietrosa. Riprendendo la discesa, che si dipana fra vaste distese pascolive, si giunge, prima all’ alpeggio di Champ-Sec (2331 m) e, poco più a valle, al centro abitato di Cheneil, che sorge a quota 2105 m, all incrocio del tracciato dell’ Alta Via n. 1 con il sentiero panoramico denominato Grande Balconata. Oltre il paese ci si inoltra nel bosco di conifere, e si continua in discesa sul sentiero 25 oltrepassando i pascoli dell’ alpeggio di Promindoz (1845 m), situati su un pianoro erboso dal quale si gode una ottima veduta sulle valli circostanti. Dal belvedere si scende infine ino ad attraversare una strada sterrata e raggiungere la località di Cretaz (1495 m).
Dal piazzale di Cretaz, si attraversa, in direzione Ovest, la rotabile che percorre il fondovalle della Valtournenche. Imboccato il sentiero che scende sulla strada sottostante, si supera un ponte sul torrente Marmore, per poi risalire, guadagnando quota, fino all’ abitato di Valmartin (1493 m). Da Valmartin, rimanendo sempre sulla Alta Via n. 1, fra i pascoli, si rimonta, in modo deciso, il versante orografico destro della Valtournenche. Alternando tratti aperti ad altri nel fitto bosco, un traverso conduce fino agli edifici dell’ impianto idroelettrico. Imboccando il vallone che ospita l’ invaso, la traccia procede, senza concedere tregua alla pendenza, raggiungendo l’ alpeggio di Falegnon (1912 m). Usciti definitivamente dalla vegetazione d’ alto fusto si prosegue, in falsopiano, nella conca fino a toccare lo sbarramento artificiale di Tsignaz e, appena prima di raggiungerlo, si svolta a destra per guadagnarne quota ed immettersi sul camminamento che lo sovrasta. Percorsolo interamente, a livello del lago di Tsignaz (2157 m), si raggiunge il Rifugio Barmasse (2169 m), nei pressi del margine meridionale dello specchio d’ acqua.
Dislivello salita 950 m
Dislivello discesa 1300 m
Tempi 7 h
Difficoltà E

6° giorno (venerdì 7 agosto): dal Rifugio Barmasse (2169 m) ai Laghi del Dragone – al riugio Perucca Vuillermoz - Colle di Valconera (3069 m) o Colle di Vofrède (m 3130)

Dal Rifugio Barmasse raggiungiamo la parte destra della parete artificiale della diga (sinistra orografica). Da qui parte la strada sterrata che costeggia il Lago di Cignana e giunge all'alpeggio di Cignana (m 2298). Qui, a sinistra, si stacca il sentiero che con una lunga diagonale taglia il costone del Mont Rous. Al termine del lungo ed esposto traverso, ci si addentra nel vallone e si giunge ai piedi di una cascata. Alla sinistra della cascata, alla base di una pietraia si trova il Lago del Piano Superiore (m 2549). (note: prestare un pò di attenzione sulla lunga diagonale sotto il Mont Rous in quanto il sentiero taglia pendii molto scoscesi).
Superata la base della cascata, formata dall'emissario del Lago di Balanselmo, la salita a lato della cascata si fa irta. Una volta giunti sul costone roccioso dal quale scende la cascata stessa, si risale il piano detritico fino alla conca in cui si trova il Lago Balanselmo (m 2740) ed il Bivacco Manenti sul suo margine destro. Il bivacco si trova sulla sponda del lago, a lato del sentiero che sale al Lago del Dragone (2878 m) e al vicino Rifugio Perucca Vuillermoz (2920 m). Dal Lago del Dragone il rifugio è ormai ben visibile e raggiungibile in pochi minuti. Dal Rifugio avremo due possibilità. Una un po' più impegnativa, per raggiungere il Colle di Vofrède (m 3130) ed il vicino Mont Rous (m 3242) dal quale si gode una incantevole vista della piramide del Cervino e del massiccio del Monte Rosa nel suo maestoso complesso. O raggiungere, con meno impegno, raggiungere il vicino Colle di Valcournera (m 3070). In entrambi i casi ritorneremo al Rifugio Barmasse per la medesima via.
(note: un pò ripido il tratto di salita a lato della cascata. Presenza di alcune catenelle - di scarso rilievo tecnico - sopra il costone rocciose che porta al lago).
Dislivello salita e discesa 1100 / 900 m
Tempi 7 / 5 h
Difficoltà E E

 
7° giorno (sabato 8 agosto): dal Rifugio Barmasse (2169 m) a Cervinia (m 2000)