Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies (E)
21-22 luglio ore 7,00

Sabato: S.Uberto (m 1449) – Rif. Ra Stua (m 1668) – Sent. 26 – Lago Pizo (m 2146) – Rif. Biella (m 2327) (ore 5 ca) Gr. a): salita alla Piccola Croda Rossa (m 2859) e ritorno (più ore 2 ca - EE) – Pernottamento.
Domenica: Rif. Biella – Forc. Cocodain (m 2332) – Sent.ri 28 e 30 – Valle del Rio della casera – Ponticello (m 1494) (ore 6 ca). Possibilità di salire a cima Croda del Beco (m 2810) e a Cima Campo Cavallo (m 2559) (più ore 2 ca – EE)
Coord.: Piazza P. - Cervato L. (031)

Sabato 21: il pullman ci lascerà a S.Uberto (m 1449) da cui prenderemo la rotabile (segnavia 6) che, dolcemente, ci porta al Rif. Ra Stua (m 1668 – raggiungibile, in caso di necessità, anche in navetta). Dal rifugio seguiremo, ancora per un po’, il n. 6 fino all’incrocio con il sent. n. 26 che si stacca, in salita, alla nostra destra e, passando per la Crosc del Grisc, ci porta all´imbocco dell´Alpe di Fosses. All´altezza del piccolo Lago Pizo (m 2146 - quasi sempre asciutto), il gruppo a) lascia il sentiero segnato e prende a destra, per dossi erbosi, detriti e roccette, salendo ripidamente, senza via obbligata, ma mirando alla cresta delle Remeda Rosses. Raggiunta la cresta a q. 2605 m. s´incrocia il sentierino segnalato con bolli rossi, che sale dal Rifugio Biella per Forcella Cocodain. Si passa per una sella poco incisa (Sella della Remeda) e, per facili rocce e scaglioni, si continua lungamente, in ambiente lunare, verso ovest, fino alla sommità del crestone ed alla Cima della Piccola Croda Rossa (m 2859 - piccola croce di vetta). Il ritorno avverrà per la medesima via fino al lago, per poi proseguire, come il gruppo b), verso il Rifugio Biella
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Note: La Croda Rossa Piccola (Kleine Gaisl) si eleva fra la Croda del Becco e la Croda Rossa d´Ampezzo, e domina l´altopiano di Fosses. Salita per la prima volta, con intenti alpinistici, da V. W. Von Glanvell con la guida J. Appenbichler nel 1894, e con gli sci agli inizi del ´900. Tutto sommato non è molto frequentata dagli escursionisti. Dalla cima si apre un grandioso panorama sulle crode di Cortina e della Val Pusteria.

Il Gruppo b) continua lungo il sentiero 26 che, sempre con accettabile pendenza, passando prima per il bel lago Gran de Fosses (m 2162), ci farà raggiungere senza troppa fatica il Rifugio Biella (m 2327) dove pernotteremo.

“Note sul Rif. Biella: Il rifugio fu costruito dal Club Alpino Austro-tedesco della sezione di Eger (città della Boemia oggi chiamata Cheb) ed inaugurato il 16 luglio 1907 con il nome di Egererhütte.
La prima gestione del rifugio fu affidato alla signora Babette Knollseisen di Tires. Inizialmente il rifugio era sviluppato su due piani con 27 posti letto (15 in camerette triple ed una camerata da 12 posti). Nel 1909 la gestione fu affidata a Hermine Egger di Windisch-Matrei (oggi chiamato Matrei in Osttirol), che lo mantenne fino al 1912, anno in cui passò alla signora Anna Oberhammer. Nel 1913 furono fatti lavori di ampliamento, ma nel 1914, a seguito dello scoppio della prima guerra mondiale, il rifugio diventò proprietà dell'esercito austro-ungarico in quanto situato in un punto strategico rispetto al fronte di Son Pouses. Dopo il conflitto Cortina d'Ampezzo entrò a far parte del Regno d'Italia (1918) ed il rifugio passò di proprietà all'esercito italiano. Nel 1920 venne preso in gestione dal CAI sezione di Biella che lo ampliò e lo riaprì con il nome di rifugio Biella.
In seguito alla seconda guerra mondiale il rifugio andò in gestione alla sezione di Treviso del CAI, per poi passare nel 1992 alla famiglia della guida alpina Guido Salton che lo gestisce tuttora.”

omenica 22: i più mattinieri ed ardimentosi avranno la possibilità di salire, più o meno velocemente, alla cima della Croda del Beco (m 2810), dalla quale si potrà ammirare un magnifico panorama a 360°. Tornati al rifugio si partirà, tutti assieme, lungo il sent. n. 28 per raggiungere, praticamente in quota, la Forc. Cocodain (m 2332) e, da questa, in sensibile discesa, raggiungere prima l’ Alpe Cavallo e poi le pendici del Monte Campo Cavallo (facilmente raggiungibile in alternativa alla Croda del Beco). A questo punto prenderemo, a destra, il sent. n. 30, che scende lungo tutta la Valle del Rio della Casera, fino ad innestarsi nella rotabile, con segnavia n. 4, che, in breve ci farà raggiungere la località Ponticello (m 1494) dove ci aspetterà il pullman per il ritorno a casa.