In Marmolada con Luciano (E)
8 luglio 2018 – ore 7,00

Gr.b) Pian Trevisan-Rif. Villetta Maria (m 1681) – Sent. 605 – Lago Fedaia (m 2054) – Ev. Salita in ovovia al Pian dei Fiacconi – Lago Fedaia – Rif. Passo Fedaia (m 2057) (ore 5 ca). Gr.a) Rif. Villetta Maria – Sent. 619 – Incr. Sent. 606 (m 2438) – Pian dei Fiacconi (m 2626) – Lago Fedaia – Rif. Passo Fedaia (ore 7 ca – EE)

Coord.: Rossi P. - Marsura T. (015)

Il pullman ci lascerà, tutti, nei pressi del Rifugio Villetta Maria (m 1681) posto poco dopo il Lago Fedaia. Qui i due gruppi si divideranno subito. Il Gruppo a) prenderà il sent. n. 619 che, quasi dall’inizio, procede in decisa salita verso la cima del Col dal Barance. Raggiunto il filo di cresta che porta alla cima devieremo a destra tagliando il fianco del Col, che rimarrà alla nostra sinistra. Raggiunto un bivio, a q. 2185 m, proseguiremo a destra, trascurando, alla nostra sinistra, un primo sentiero che scende verso il lago Fedaia. Continuiamo, ancora per un’oretta di salita, lungo il roccioso sent. 619 fino ad incontrare, a q. 2494 m, un secondo bivio, ora con il sent. n. 606, che sale direttamente al Pian dei Fiacconi dal lago di Fedaia. Siamo già in vista del Rifugio Pian dei Fiacconi (m 2626) che raggiungeremo con ancora un piccolo sforzo, in decisa salita, sul sentiero 606, ora ghiaioso e brullo. Guardando, magari con un po’ di invidia i “turisti” compreso, sicuramente, qualcuno del gruppo b), che salgono al Rifugio Pian dei Fiacconi con l’ovovia, noi lo raggiungeremo, a nostra volta, per poi recarci, tutti assieme, a dare un saluto e rivolgere una preghiera al nostro indimenticato amico Luciano.

Passiamo ora al Gruppo b) che lascerà il Rifugio Villetta Maria lungo il sentiero Italia (Via Alpina) che lo porterà (si fa per dire) in un’oretta e mezza di piacevole salita, tra i prati ed il bosco della parte terminale del Pian Trevisan, fino al Rifugio Castigliani (m 2054). Siamo sull’antico sentiero per la Fedaia, che, inizialmente, sale per una rampa ripida, sotto il Col Mèr, e tocca la cappelletta “Crist de Fedaa”, punto d’arrivo della Via Crucis (1842 m). Quindi, con tratto, meno ripido, il sentiero porta al Col de Ciampiè e, da questo, salendo un po’ più faticosamente, come detto, al Rifugio Ettore Castiglioni (2050 m), presso la diga del lago artificiale della Fedaia. Dal rifugio si percorrerà la strada che scorre lungo la sommità della diga, che da vita il Lago di Fedaia, per raggiungere i vari rifugi che contornano la partenza dell’ovovia sopra citata. Qui giunti si potrà scegliere se prendere, come auspichiamo, l’ovovia per raggiungere Pian dei Fiacconi e riunirsi al Gruppo a) per il saluto a Luciano. Dopo di che ci concederemo una meritata sosta per ammirare, sopra di noi, la maestà della regina delle dolomiti, la Marmolada, probabilmente vestita di bianco più che negli anni precedenti e, di fronte a noi molte fra le più conosciute cime dolomitiche come il Gruppo del Sella, il Sasso Lungo, il Sasso Piatto ecc.
Lasceremo Pian dei Fiacconi, chi in ovovia e chi a piedi, per raggiungere, lungo l’accidentato e ghiaioso, nonché infinito, sent. 606, nuovamente il Lago di Fedaia, sulla sua sponda Nord, che costeggeremo in toto, in piacevole e pianeggiante passeggiata, per arrivare al Rifugio Pian de Fedaia (m 2057) dove troveremo ad attenderci il pullman.