Quattro passi lungo il Muson e l’Astego (T)
21 ottobre 2018 - ore 8,00

Partiremo dalla Casa degli Alpini di Onè di Fonte, cui ritorneremo, dopo una gratificante passeggiata di chiusura stagione lungo i sentieri naturalistici che costeggiano il Muson e l’Astego.
Rancio Alpino presso gli amici del Gruppo ANA di Onè di Fonte
Coord.: Campana L. – Severin L. (Km 35 = € 10)

Come arrivare alla casa degli Alpini di Onè: La Casa si trova in Via Gastaldia (dietro Famila-Impianti Sportivi). Ci si arriva dalla statale svoltando a destra in Via S. Margherita - insegna impianti sportivi (prima del Famila) o dopo in Via Fara.

Qualche notizia su Fonte:

Il nome Fonte deriva dalla numerosa presenza di sorgenti d’acqua. In età romana il territorio era compreso nel “Municipium” di Asolo, come conferma tuttora la disposizione regolare di alcune strade, ricordo dell’antica centuriazione, ed i numerosi reperti archeologici conservati al Museo Civico di Asolo.
L’importanza della zona crebbe in seguito alla costruzione della via Aurelia, che collegava Asolo a Padova.
Fonte è una delle località coinvolte nelle vicende che, tra l’XI secolo e il XIII secolo, videro come protagonista la potente famiglia degli Ezzelini.
A Fonte Alto, antica pieve, la Chiesa Arcipretale è dedicata a San Pietro. È raggiungibile con una scalinata di ben 102 gradini, da dove si gode un insuperabile panorama, e conserva la navata dipinta dal celebre Giovan Battista Canal. Altri luoghi d’interesse sono i ruderi del castello sul Monte San Nicolò e Villa Pasini.
Il nome di Onè deriva dall’albero dell’ontano, che in lingua veneta è “onèr”. Vi si trovano la Chiesa della Beata Vergine del Monte Carmelo, costruita modernamente in stile neogotico, Villa Bacchis-Nervo del XVII secolo in stile veneziano e attualmente sede municipale, Villa Malombra-Bellotto, Villa Persicini (che ha ospitato il Re Vittorio Emanuele III).
Il paesaggio collinare, tra il massiccio del Grappa e la pianura, è di una dolcezza unica e Fonte è negli itinerari culturali e turistici della Marca (Architettura, Grande Guerra, Vino e Sapori).
Il territorio ed il sapiente lavoro dell’uomo offrono prodotti di grande qualità: dai vini all’olio, dai formaggi al miele, dalle carni alla frutta.
Il nostro itinerario

Dalla casa degli Alpini si prende a dx la Via S. Pio X; al capitello si volta a sx, su via S. Margherita. Dopo la Chiesetta si va a sx, su strada bianca di campagna, che ci porta a ridosso della statale. Da qui si prende la ciclabile del Muson, in direzione nord, fino al Parcheggio al Ponte di Pagnano (antico mulino).
Attraversata la strada si prende a sx, tra due case, il sentiero per il Casonetto, che costeggia sempre il Muson, prima nel sottobosco e poi per prati, fino ad arrivare a una casa abbandonata. Si esce dal cancello in Via Foresto (l’ultimo lo richiude) e si svolta a sx, per poi proseguire diritti per Via Castelcucco. Prima dei cancelli di una seconda casa si prende, verso sx, una strada bianca che si inoltra tra due siepi per poi divenire strada di campagna. Dopo aver attraversato una strada si prosegue fino ad un vigneto, dove troveremo una tettoia con tavola e panche.
A questo punto si salta un fosso (con l’aiuto di S. Cristoforo!!) e si sale sulla strada bianca Val Sesilla, che scorre tra la campagna ed alcune case. Si lascia questa strada prendendo il collegamento che scende in una valletta con ruscello, per poi salire e prendere un’altra strada bianca che ci fa arrivare in Via del Barbo, nei pressi della strada che sale a Castelcucco. (in alternativa si può proseguire fino a Via del Barbo e poi andare a sx). Si attraversa la strada e si prosegue per Via S. Gregorio. Dopo la Chiesetta si prende, a sx, la Via Malcanton che, ad una curva, procede a dx su strada bianca.
Si prosegue lungo questa strada, immersi nella campagna, prendendo poi a sx una strada affiancata da un filare di alberi che ci fa arrivare nei pressi di alcune case. Poco dopo si sbuca sulla strada asfaltata di Via Cogorer, che prenderemo verso dx. La si percorre fino alla strada che da Pagnano sale a Fonte. Da qui si và a sx e poi subito a dx, su Via Giannotti – Via Boschi. Poco prima di alcune case presso le quali la strada fa una doppia curva si scende a dx, su una strada di campagna che segue la siepe. In seguito la strada diventa più marcata, ma corre sempre in mezzo alla campagna, arrivando su Via S. Margherita nei pressi della Chiesetta. Da quì si ritorna alla Casa degli Alpini.

Se, eventualmente, il maltempo non ci permetterà di fare tutto il giro avremo possibilità, giunti a Pagnano, di dimezzare il percorso, oppure tornare alla partenza per strada asfaltata.