Giro delle Pale del Palughet (E-EE)
7 ottobre 2018 - ore 7,30

Passo Cereda (m 1361) – Passo del Palughet (m 1910) – Malga Fossetta (m 1556) – sent. 723 – Stiozze (m 1251) – sent. 744 – Baita del Vecio (m 1114) (ore 5 ca)
Coord.: Palese W. – Precoma A. (022

Nota: La nostra escursione, sulla base di un sopralluogo a suo tempo effettuato si svolgerà in senso inverso a quello inizialmente previsto !!
Il pullman ci lascerà poco dopo la Baita del Vecio (da tempo chiusa) ad un piccolo slargo a sinistra della strada per Passo Cereda. Dal parcheggio torniamo indietro per circa 400 metri per poi imboccare, a sinistra, una stradina asfaltata (loc. Domadoi, segnavia n. 744) lungo la quale, dopo alcuni tornanti in salita, arriviamo alla bella spianata di Valtegnarich (m 1200). Ignorando una deviazione a sinistra proseguiamo verso sud, in leggera salita, fino a raggiungere la località Stiozza (m 1270), altra bella radura con edifici ristrutturati situata sul versante meridionale del Colle Stiozze.
Qui giunti deviamo a sinistra, seguendo le indicazioni di una tabella con la scritta “M.ga Fossetta” (segnavia CAI n. 723). Lungo la facile strada forestale prendiamo, dolcemente, quota fino ad arrivare a Pian del Canalin (m 1380), dove una tabella invita ad abbandonare la forestale per seguire, a destra, una traccia che in salita si inoltra nel bosco.
In circa un quarto d’ora raggiungiamo la sella erbosa situata appena a sud del Col Spiz e, seguendo i segni bianco-rossi, proseguiamo in salita fino al limite meridionale dei prati. (Lungo tutto il percorso lo sguardo potrà godere di splendidi panorami sui contrafforti Sud orientali delle Pale di San Martino verso Nord e sulla catena delle Pale del Palughet, verso Sud)
Qui giunti troviamo una strada bianca che, con qualche saliscendi, conduce alla magnifica radura dove sorge la Malga Fossetta (m 1556). Il complesso è formato da un edificio principale, dove durante la stagione estiva funziona un servizio di ristoro agrituristico, e da grandi stalle che verso occidente si stagliano sullo sfondo della Cima d’Asta e della Catena dei Lagorai.
Qui, i due gruppi si dividono:
Gruppo a): poco prima di giungere alla Malga saliamo, a destra, per un valloncello prativo senza alcun segno evidente di sentiero. Noi lo risaliamo per un breve tratto di leggera salita per prendere, verso la sua fine, una traccia di sentiero che si fa, via via, più evidente. Non essendoci, in tutto questo tratto di salita, alcun segno che identifichi il sentiero, si raccomanda di rimanere uniti e di prestare attenzione alle direttive del coordinatore. La pendenza del tracciato, inizialmente su terreno boschivo, rimane sempre accentuata e ci fa guadagnare, rapidamente, quota fino a raggiungere breve tratto su un ripido canalino friabile superato, con prudenza, il quale, potremo dire che la nostra fatica sarà quasi finita. Giungiamo presto ad una tabella in legno che indica, nella direzione da cui giungiamo, “M Fosseta”. Da questo punto prendiamo, alla nostra sinistra, un bellissimo sentierino che, tra panorami mozzafiato, ci porta ad attraversare il versante Sud delle Pale del Palughet. Splendida la vista che ci accompagna, lungo tutto il percorso, sull’imponente mole del Piz Sagron e sulla particolarità delle stratificazioni orizzontali del Sass de Mura. Ancora una ventina di minuti di moderati saliscendi su questo esile ed aereo sentiero ci fanno raggiungere, finalmente, il Passo del Palughet (m 1910). Qui giunti ci concederemo una meritata sosta per riprendere le energie finora perse in questa, tutto sommato, impegnativa salita. Dopo aver goduto ancora per un po’ del magnifico panorama, lasciamo il Passo inizialmente lungo un breve tratto prativo che ci fa giungere alla sommità di un altro ripido canalino detritico che dovremo affrontare, serenamente, ma con la dovuta attenzione. Dopo questo tratto relativamente impegnativo il sentiero, con segnavia n. 729, continua a scendere, sempre con decisa pendenza, entrando, prima in un fitto bosco, per, infine, sboccare sulla rotabile (asfaltata) che scende dalla Malga Fossetta al Passo Cereda, poco a valle della Malga. Da qui, come per il Gruppo b) scendiamo al Passo Cereda, annnunciato dalla sua caratteristica Chiesetta. (ore 6 ca. EE)
Gruppo b): dopo una piacevole e remunerativa sosta lasciamo la Malga procedendo verso est per qualche minuto fino a intercettare la stradina asfaltata interdetta al traffico (segnavia CAI n.729) che, seguita in discesa, conduce direttamente al Passo Cereda dove ci attende la corriera. Dopo un paio di tornanti, c’è la possibilità di abbandonare l’asfalto a favore di un sentiero (tabella) in mezzo al bosco che consente di accorciare il percorso per il Passo. (ore 4 ca. E)

Difficoltà: A: EE, B: E;
Dislivello: A: salita 850 m e discesa 600 m, B: salita 450 m e discesa 200 m;
Quota massima: A: 1910 m, B: 1556 m.