Il Ponte dell’ Orco (E)
27 maggio 2018 – ore 7,30

Ospedaletto (m 335) – Madonna della Rocchetta – Bronzale (m 482) – Ponte dell’ Orco (m 645) – Sent. n. 329 (m 630) – S. Vendemiano (m 512) – Agnedo (m 356) – Col dei Fortini (m 438) – Ospedaletto. (ore 5 ca.) Ritorno Gr.b): Ponte dell’Orco – Bronzale – Ospedaletto – Col dei Fortini – Ospedaletto (ore 4,30 ca.)

Coord.: Severin L. e G. (Kompass 621 - 058)

Dalla Valsugana si prende il svincolo per Ospedaletto e, prima del centro, subito dopo i Vigili del Fuoco, si parcheggia di fronte al Bar Matrix.
Si inizia il cammino imboccando Via Prazzo e, proseguendo diritti per circa 500 m, si prende la stradina a sinistra, leggermente in salita, che, nei pressi di una casa rurale, arriva ad un’altra strada. Qui si va a destra e, dopo un centinaio di metri, si gira a sinistra lungo una strada sterrata/sentiero fino ad arrivare nei pressi del santuario della Madonna della Rocchetta. (è tradizione che qui verso la metà del 1600 sia apparsa, ad un pastorello sordo e muto, Maria S.S. con il fuso in mano. Da lei guarito il fanciullo annunziò al popolo il voto della Vergine “che qui sorgesse questo tempio” edificato nell’anno 1663 e restaurato nel 1962).
Si attraversa il ponte davanti alla chiesetta e si prosegue a destra, per strada sterrata, fino ad arrivare in località Bronzale. Da qui ha inizio il sentiero del Ponte dell'Orco e qui faremo una breve sosta (descrizione del Ponte dell’Orco). Dopo di che sin procede salendo in mezzo al bosco, su un bel sentiero con pendenza quasi costante, fino ad arrivare ad uno spiazzo. Proseguendo, poco sopra lo spiazzo, ci appare il maestoso Ponte dell’Orco. Si consiglia di salire a gruppetti (prima Gr.a), poiché lo spazio non è molto, per dare la possibilità a tutti di ammirare e fotografare con tranquillità.
Dallo spiazzo il Gruppo a) prende il sentiero che va a sinistra e che presenta dei tratti stretti e un po’ esposti. Con vari saliscendi, passando diversi valloni, il sentiero ci porta alla strada forestale che sale da Ivano-Fracegna; la si percorre in discesa fino alla strada asfaltata e, proseguendo, dopo un po’, nei pressi di un crocifisso, si gira a destra sulla strada che sale alla bella chiesetta di San Vendemiano. Breve sosta e poi si ritorna, per un po’, sui nostri passi per prendere il bel sentiero che scende di nuovo alla strada. La attraversiamo per prendere un sentiero che ci porta verso Agnedo. Giunti nei pressi del Paese si prende la strada a sinistra che prosegue un po’ di salita ed in costa ed è caratterizzata da varie gallerie/fortini. Alla fine la strada diventa un sentiero che scende a Ospedaletto e ci riporta al Punto di Partenza.
Il Gruppo b), dopo la sosta al Ponte dell’Orco, ridiscende, lungo il sentiero dell’andata, fino alla località Bronzale . Da qui scende, per circa un Km di strada asfaltata (Via Garibaldi), fino all’incrocio con Via Roma. Qui giunto, chi si sentirà stanco potrà girare a sinistra e raggiungere in breve il punto di partenza. Gli altri girano a destra, passando a fianco della chiesa e proseguendo per circa 800 m, arrivano nei pressi di alcune cascatelle sulla destra. Poi salgono lungo il sentiero, fino ad arrivare alla fine della strada dei fortini, dove, prendendo il sentiero a destra (come gruppo a), ritornano al punto di partenza.

Narra la leggenda che un giorno un giovane pastore stava rientrando a casa con le sue 30 pecore e trovò la strada interrotta da un precipizio. Fu allora che spuntò la figura di un uomo che gli propose la costruzione di un ponte molto lungo in cambio della sua anima. Il pastore dalla paura annuì e l'uomo disse delle parole incomprensibili che il vento portò subito lontano. Dove c'era il precipizio sorse un ponte imponente, di pietra e robusto. Non trenta, ma addirittura 300 pecore potevano passarci. Il pastore tornò nella sua casa di Ospedaletto per rinchiudere le pecore, ma da allora non fu più visto.
Il grandioso ponte è una struttura spettacolare, un arco perfetto di oltre 40 metri di luce, completamente staccato dalla parete rocciosa. Le foto non possono rendere il fascino di questa opera d'arte della natura.
Le misure sono notevoli: piano parabolico superiore oltre 70 metri, larghezza circa 4 metri, spessore 12 metri, arco interno circa 60 metri, altezza dal suolo sottostante 50 metri.
Si è formato per crolli successivi della volta di un profondo 'covolon' (grotta aperta verso l'esterno), dovuti ai fenomeni carsici che hanno interessato l'isolata mole del monte Lefre (1.385 m).

Per tutta l'escursione si godono spettacolari vedute sulla Valsugana, i dirimpettai contrafforti dell'altipiano di Asiago, con i Castelloni di San Marco ed il paese di Ospedaletto.