A Praderadego con Dorino
13 maggio 2018
ore 7,30

Gr. b): Zelant (m 750) – Costa dell’Erba (m 845) – Praderadego (m 910) e ritorno. (ore 4 ca – T).
Gr. a): Zelant – Casera Vallon Scur (m 1219) – Forc. Foran (m 1139) – Col de Moi (m 1358) – Praderadego (m 910) - Costa dell’Erba – Zelant. (ore 5 ca - E)

Coord.: Dalla Longa R. – Michielin G. (La Giralpina n. 4)

Gr. a): Dal piazzale Zelant (m 750), accanto al capitello, si diramano tre stradine. La nostra escursione inizia salendo per quella di mezzo, mentre al ritorno arriveremo da quella di destra. Seguiremo per la salita le evidenti tabelle per casera Vallon Scur, tralasciando ai vari bivi altre stradine secondarie.
La salita per il monte Cozzolin fino alla casera è abbastanza lunga, dapprima su stradina in parte cementata, successivamente, su stradina forestale ben ombreggiata dal grande bosco. Tuttavia sempre piacevolissima e mai particolarmente faticosa. D'improvviso si sbuca su una radura, con vista panoramica sulla Valbelluna, dove si trova la bellissima casetta dell'ex Casera Valon Scur (m 1219). Si tratta di uno dei più bei bivacchi delle prealpi bellunesi, di proprietà del Comune di Mel. La casera è stata mirabilmente recuperata dal Gruppo Alpini di Mel, come alcune altre casere malmesse o diroccate dei dintorni. Dopo l'inevitabile sosta di ristoro, si sale il sentiero della ripida rampa retrostante per poi proseguire, in leggera discesa verso destra, immersi in un fittissimo bosco di abeti. A sorpresa si sbuca all'importante forcella Foran (m 1139), con un colpo d'occhio spettacolare sul versante trevigiano verso, Valmareno e Follina. Sulla sinistra la traccia che sale alla bella cima del Vallon Scuro. Noi, questa volta, proseguiamo verso destra dove inizia la traccia che sale l'erbosa, panoramicissima e ventosa dorsale del Col de Moi
Con un moderato sforzo e la salita è già alle spalle e noi possiamo ammirare il vastissimo panorama, a 360 gradi, dal Col de Moi (m 1358), la gobba più alta tra Praderadego e il passo San Boldo.

Affrontiamo la discesa alla volta di Praderadego seguendo, dapprima verso sud (Valmareno), la tenue traccia di sentiero che, successivamente, s'inoltra più volte a zigzagare nel fitto bosco per poi dirigersi, con più decisione, verso ovest. Ad un certo punto troviamo un bivio con tabelle molto vecchie; si può comunque procedere verso sinistra a scendere verso il Praderadego, oppure anche a destra dove, dopo un breve tratto in falsopiano, si esce dal bosco nei pressi dei ruderi della casera Guernieri. Da qui una ripida stradina forestale scende a Praderadego, dove troveremo ad aspettarci gli amici del Gruppo b) assieme ai quali ritorneremo a Zelant, non prima di essere andati portare un fiore, un pensiero, a dare un abbraccio al nostro amico Dorino.

Discesa a Zelant (lungo il percorso già effettuato in salita dal gruppo b).
Da Praderadego scendiamo verso Mel (Valbelluna, verso nord) per un chilometro e 300 metri lungo la strada asfaltata, quota 830 m. Sulla destra si dirama una stradina sterrata che parte in ripida salita ma quasi a ritornare indietro e parallela alla strada asfaltata fatta in discesa (attenzione subito dopo di questa vi è un'altra stradina, sempre sulla destra, che finisce ad una casa), vi è anche una ambigua tabella 'Mtb 1".
Saliamo per qualche centinaio di metri per sbucare ad una bella e ampia radura con alcune case, ancora in salita più moderata e si arriva ad altre case, dove la stradina prosegue in salita verso destra. Al bivio della casa prendiamo invece a sinistra, pianeggiante erboso, contornando un'altra casa recintata, per proseguire nel prato ed infilarci nel bosco dove il sentierino diviene evidente ed inizia a scendere.
Poco dopo troviamo una presa d'acquedotto ed una vecchia fontana in rovina dove vi è un bivio di sentieri. Dobbiamo prendere quello di sinistra, che scende ora con maggior decisione, sempre nel fitto bosco, per incrociare una prima stradina (di abbastanza recente costruzione), proseguiamo invece dritti per il sentiero dove solo, poche decine di metri dopo, troviamo un'altra stradina, evidentemente ben più vecchia, ed una casetta in località Costa dell'Erba (m.845).
Ora l'orientamento diviene facile; si tratta di seguire lungamente verso destra (est) la stradina forestale in falsopiano. In lontananza, in basso, si può vedere la conca di Zelant. Aggirata la costa del Col de Moi la stradina termina (non scendere il tornante) e si prosegue per un sentiero che diviene subito malagevole ed infine, con ripidissimi tratti franosi, scende al fondo della val Foran, sempre segnata da un rivolo d'acqua.
Risalito il versante opposto si guadagna una stradina forestale, in parte cementata, che con qualche tratto in salita, passando per alcune case agricole stabilmente abitate, riporta nuovamente al Capitello di Zelant.