Dal Passo Giau a Pescul (E-EE)
29 agosto 2021 – ore 7,00

Passo Giau (m 2236) - F.lla Giau (m 2360) - Ponte di Sassi (m 2115) – Forcella Vallazza (m 2270) - Casera Vallazza (m 2139) - sent. 466 - Casera Mondeval de Sot (m 1841) - Toffol – S.Fosca (m 1424)  (E - ore 4/5 ca.) Variante
Gr. a
): Cima Piz del Corvo (m 2383 - EE - + 1 ora a/r; + 120 m, – 120 m) Coord.: Piazza P. - Michielin G.  (015)

Introduzione
Facile escursione con partenza dai 2236 m del Passo Giau. Già dal passo si gode di uno splendido panorama. Partendo da nord e andando in senso orario, il vicino Nuvolau, le Tofane, la conca di Cortina col Cristallo e il Sorapis, la Croda da Lago e i Lastoni di Formin, il Cernera che abbiamo già salito alcuni anni fa, la Marmolada, il Sella, i Settsass ecc.

Il Piz del Corvo (Corvo Alto, secondo Berti) è la sommità più elevata della piccola bastionata dolomitica a picco sulla Val Loschiesuoi e sulla Val Fiorentina. Verso N presenta un ripido pendio erboso, per il quale si sale facilmente in vetta, deviando dal sentiero segnavia 465, che scende da Forcella Giau a Selva di Cadore.

Descrizione itinerario:
Il pullman ci lascerà al Passo Giau (m 2236) e, da qui,  tutti assieme, prenderemo il sent. n. 436 che, con qualche breve saliscendi, ci porta alla vicina forcella di Col Piombin (m 2239), quindi, in discesa, nella Val Cernera, (attenzione a due brevi passaggi che richiedono l’uso delle mani!) con perdita di quota di 30/40 m e risalita di 200 m, sull’opposto versante, fino a raggiungere Forcella Giau (2360 m).
Bella retrospettiva ancora verso le Tofane e il Nuvolau, ma si apre anche la vista verso sud con il Pelmo, il Civetta e tanti altri più lontani.
Dalla forcella si imbocca, a sx; il sentiero con segnavia 465, diretto a Selva di Cadore, per il Ponte di Sassi e la Capanna del Pastore. Lo si segue sino in fondo alla bellissima conca prativa, chiusa fra il Monte Mondeval a sinistra e il Piz del Corvo a destra. Giunti dove il sentiero piega decisamente a destra in prossimità del Ponte di Sassi, lo si abbandona per una traccia segnalata con radi bolli rossi, che risale una valletta di media pendenza. Su terreno aperto ci si porta, quindi, alla solitaria e panoramica Forcella Vallazza (m 2270), posta proprio ai piedi della pala erbosa del Piz del Corvo, regno incontrastato dei camosci, che hanno trovato in questo luogo l’habitat ideale in cui vivere.
Da Forcella Vallazza il Gruppo a) inizierà a salire, per la via migliore, lungo la costa erbosa, senza alcuna traccia, ma anche senza difficoltà alpinistiche, per raggiungere la vetta. Poco più in alto, si piega a sinistra sino a raggiungere la visibile croce posta in cima (m 2383), sul bordo dello strapiombo che guarda la Val Fiorentina. Il Piz del Corvo è un Belvedere privilegiato sulla Val Fiorentina, Pelmo, Civetta, Cernera, Pale di San Martino, Antelao. Per la discesa si seguirà la via di salita. Poi, come Gruppo b).
Il Gruppo b), dopo una meritata sosta alla Forcella Vallazza, riprenderà il cammino lungo il sentiero che taglia, a sud, le pendici del sovrastante Monte Mondeval per raggiungere, prima, la Casera Vallazza (m 2178) e, quindi, portarsi ad incrociare il sent. n. 466,che scende dalla Forcella Ambrizzola (q. 1914 m). Ancora un breve tratto di sentiero in discesa, fino a raggiungere la Casera Mondeval de Sot (m 1814). Dalla Casera il sentiero diventa stradina carrozzabile, prima sterrata e poi asfaltata, così che, tra una chiacchiera e l’altra, non ci accorgiamo della discesa. Si passa accanto alla malga Pian de Vacia (1625 m), fino ad arrivare a Toffol (1468 m). Ancora mezzo km e giungiamo a S. Fosca (1424 m) dove ci attenderà il nostro pullman.

In totale saranno 4/5 ore di cammino.
Il dislivello, in salita, sarà di circa 370 m ed, in discesa, di circa 1160 m (discesa lunga e non ripida!)