Tre giorni al Rifugio Bressanone
16-17-18 luglio 2021 – ore 7.00

Coord.: Palese W. - Gobbo GP.                          (037)

Escursione in pullman

 

Arrivati a Valle di Valles, sono due le possibilità di parcheggio, una a quota 1752 m e un’altra a quota 1565 m. Dalla  seconda eventuale navetta

1° giorno : Dal parcheggio situato a 1752 m sopra il Salto del Bove, si continua in direzione Nord lungo una  comoda carrareccia che porta in pochi minuti alla splendida conca pastorale della Malga Fana 1739 m. La strada sterrata prosegue sulla destra idrografica del solco vallivo, oltrepassa una stretta gola del Rio di Valles ed  arriva ad un evidente bivio: lasciata a sinistra la diramazione per la Capanna pian di Labes, si volge verso la testata  della valle e si continua con un largo sentiero che sale con moderata pendenza tra balze prative, attraversa il torrente  su un ponticello di legno e giunge con un’ultima breve impennata, al soprastante rifugio, situato a quota 2307 m. Partendo dal rifugio, a zaino scarico, si potrà salire alla Cima di Valmala 3022 m, oppure alla forcella della Rena  2642 m. 

Tempi e difficoltà 1° giorno

Partenza da quota 1752 m – 2 ore diff. E 
Partenza da quota 1565 m - 3 ore diff. E 

Facoltativa salita alla Cima di Valmala – 3 ore EE Facoltativa salita alla forcella della Rena – 2 ore EE

2° giorno : Dal Rifugio Bressanone, volgendo a NW, si attraversa la larga terrazza prativa a monte dello stesso.  Guadato un ruscello e trascurata un’incerta traccia che volge verso la testata della valle, si piega a sinistra e si  risalgono le balze erbose soprastanti, sino a portarsi al margine di un ampio pianoro detritico. Giunti ad un bivio  posto a q. 2400 m, si lascia a destra il sentiero. Per forcella della Rena e si prosegue per un breve tratto al margine  del pianoro, per poi risalire il largo solco morenico della Valle della nebbia. Lo si percorre prima al centro e poi alla  sua destra, mantenendosi a ridosso delle pendici rocciose del Picco della Croce, raggiungendo infine il Rauhtaljoch  2808 m. 
Sul versante opposto, si abbandona il sentiero che divalla in direzione del Lago Selvaggio e si volge a W lungo il  fianco meridionale del valico. Una traccia ben evidente taglia a mezzacosta un dirupo e sale sul dorso di un  arrotondato crinale morenico (ometto di pietre). 
Da qui l‘itinerario supera con alcuni zig-zag un corto pendio detritico, portandosi sul largo spallone soprastante: un  sentiero ben tracciato raggiunge le facili rocce sommitali e conduce in breve alla cima 3135 m. Eventuale gruppo B, invece che la cima scenderà al Lago Selvaggio. Per il ritorno al Rifugio Bressanone, i due  gruppi riunitisi presso il Rauhtaljoch, faranno a ritroso il percorso del mattino.

Tempi e difficoltà 2° giorno

Gr “A” : Picco della Croce - 6 ore diff. EE 
Gr “B” : Rauhtaljoch e Lago Selvaggio – 5 ore diff. EE

3° giorno : Dal Rifugio Bressanone, verso a NE, si traversa in salita per balze erbose, si prosegue in un largo  valloncello che porta ad una terrazza prativa soprastante e si sale facilmente alla forcella Carra 2608 m. Sul versante  opposto, a circa 2340 m, s’incontra un bivio: si piega a destra con un sentiero ben tracciato che scende dapprima  lungo un pendio detritico e poi tra le balze prative di un ampio vallone, sino ad incrociare una carrareccia che conduce  alla malga di Monte Largo 1958 m. Da qui si percorre una stradicciola sterrata, che con moderata pendenza,  seguendo il solco vallivo del rio di Monte Largo, attraversa la selvaggia Gola di Dan e raggiunge i pascoli dell’amena conca di Dan. Una comoda strada asfaltata scende fino a Fundres
Nota : dal bivio a quota 2340 m, ci sarà la possibilità, in funzione del meteo, di eventualmente allungare il percorso  transitando per la Kellerscharte, la Oberengbergalm e la Untere Engbergalm evitando perciò la malga di  Monte Largo.

Tempi e difficoltà 3° giorno 

Forcella Carra e malga Monte Largo – Fundres - 4 ore diff. E Forcella Carra – Kellerscharte – Oberengbergalm – Fundres – 6 ore EE