Il Sentiero Bonacossa (E-EEA)
11 settembre 2021 – ore 7.00

Gr.a): Rif. Col de Varda (m  2115 - con funivia) - sent. Bonacossa (n. 117) - Rif. Fonda Savio (m 2367) - Forc. Rinbianco (m 2176) - Sent. Bonacossa - Rif. Auronzo (m 2320) - Lago Antorno (m 1890) ( ore 6/7 ca. -  EEA - obbligatorio kit da ferrata omologato).   Gr. b): Alb. Cristallo (m 1368) - Casera Maraia (m 1696) - sent. 120 - ev. Rif. Col de Varda (m 2115) – verso Lago Misurina – sentiero sopra il lago (m 1800 ca.) / sent. 115 - Lago Antorno ( ore  5/6 ca. E)
Coord.:Palese W. – Gobbo GP. (017)

Gruppo a - Sentiero attrezzato Bonacossa

Saliremo al rifugio Capanna Col de Varda (2115 m) attraverso l'omonima seggiovia la cui stazione di partenza si trova sulla sponda meridionale del lago di Misurina.

LA FERRATA in breve (da Ferrate.it)

Dalla stazione a monte è ben visibile il primo obiettivo del sentiero Bonacossa (n. 117) ovvero l'attraversamento della forcella Misurina. In leggera salita, lungo comodo sentiero, si attraversa questo ramo dei Cadini passando sotto cime come: Cima Cadin di Misurina, Cima Cadin del Lago, Il Pilastro, la Gusela della Neve ed altre. Dopo circa 20' è il caso di indossare imbrago e casco, in quanto ci si avvicina al canale detritico, cui fa capo la nostra forcella, attrezzato con cavo metallico ed alcune assi di contenimento, che creano una serie di gradoni, fino alla vicina forcella di Misurina, a quota 2335m. Prima delle molte visioni che si avranno nel corso dell'escursione sulle Tre Cime di Lavaredo. Si scende dal lato opposto, da subito attrezzato con cavo, superando facili roccette ed una serie di gradoni artificiali, sino a raggiungere il fondo del Cadin della Neve, ove si incontra il sentiero n. 118, che proviene dal lago di Misurina. In questo tratto, a causa del nevaio presente anche in tarda stagione, le indicazioni sono talvolta assenti; quindi è necessario prestare attenzione a non seguire, in salita, il sentiero n. 118 che, appunto, attraverso la Forcella della Neve, scende verso di noi, ma, bensì, proseguire sempre in salita, ma tenendo la sinistra, in modo tale da non dirigersi verso "l'ingannevole" forcella e tenendosi così alla sinistra del nevaio. Il sentiero n. 117 risale ripido verso un canale inizialmente roccioso, da superare con una serie di scalette metalliche, poi franoso ed abbastanza ripido, ma, fortunatamente, piuttosto breve ed, in pochi minuti, porta all'ampia forcella del Diavolo (2380m) sovrastata da 3 torri rocciose, ricche di importanti salite alpinistiche: Torre del Diavolo, Il Gobbo, Torre Leo. Si scende sul versante opposto -Cadin dei Tocci- affrontando un canale detritico abbastanza franoso, con possibilità di presenza neve, e ci si sposta rapidamente sulla destra, in modo tale da restare fuori dalla traiettoria di caduta massi, da parte di chi, eventualmente, ci segue, infilando così un lungo traverso sulla parte alta del nevaio. Tenendosi sulla destra, si ritorna su sentiero ed, in breve, si raggiunge il Rifugio Fonda Savio (2360 m), sovrastato dall'imponente Torre Wundt, dopo circa 2.30h dalla partenza.
Da qui, in direzione del passo dei Tocci, pochi metri sopra il rifugio, ci si allontana da quest'ultimo seguendo la segnaletica, riprendendo e mantenendo il sentiero n. 117 fino al termine; attraverso alcuni facili passaggi attrezzati, ci si "immerge" nel Cadin del Nevaio, in dolce pendenza, dal quale, appena possibile, si esce prendendo il sentiero che risale la vicina forcella di Rimbianco (2176 m), che mette in comunicazione il Cadin di Rimbianco con la Val di Campedelle. Si traversa, a destra, lungo una suggestiva crestina, con resti di postazioni degli Alpini ed, attraverso una cengia molto panoramica con un brevissimo passaggio attrezzato anche con passerella in legno, si arriva all'attacco di un altro tratto attrezzato, reso un po’ delicato a causa dell'eventuale umidità presente e caratterizzato, inizialmente, da alcuni pioli, poi alcune roccette talvolta scivolose, una scala, e, nella parte terminale, alcune roccette che conducono, in rapida salita, verso una lunga ed esposta cengia, che aggira la Cima Cadin delle Bisse, con alcuni passaggi franati, un po’ delicati. Fortunatamente la lunga cengia è, comunque, in gran parte in sicurezza e, senza particolari difficoltà, con progressione praticamente pianeggiante, si raggiunge il colletto d'ingresso del Cadin di Longeres, ormai in vista delle Tre Cime. La traccia prosegue "tagliando" il Cadin al limite della cresta superiore ed, attraverso un comodo sentiero, od una galleria, si passa sotto la vetta del Monte Campedelle (2347 m). Ancora alcuni camminamenti bellici e qualche metro di cavo e si raggiungono i prati sottostanti il rifugio Auronzo, nei quali si trova la targa di inizio o, come nel nostro caso, di fine del sentiero Bonacossa a circa 5.30h dal Col de Varda.

DISCESA

Con il sentiero n. 101 si scende, in circa 1 h, al Lago Antorno, altrimenti si può ritornare a valle tramite servizio autobus navetta della Dolomiti Bus - con viaggi abbastanza frequenti.

Gruppo b)

SENTIERO PEDONALE CON PARTENZA DALL’ALBERGO CRISTALLO
La corriera ci lascerà nei pressi dell’albergo Cristallo (m 1368) dietro il quale imboccheremo la stradina (segnavia n 1120-120) che, in salita, attraversa i prati posti a monte dell’Albergo. La stradina si trasforma poi in un comodo sentiero pianeggiante immerso in un bosco di abeti rossi fino ad incrociare la strada veicolare. Superatala, ci si immette in una comoda strada forestale che, con tratti pianeggianti e in leggera salita, fra abeti, aceri e larici porta ai pascoli e alla Malga (m 1696). Dopo una meritata sosta alla Malga ritorneremo, per un breve tratto, sui nostri passi per seguire, a destra, il sent. n. 120, che porta al rifugio Col de Varda. Saliremo, prima, con modesta salita, tra i pascoli superiori di Malga Maraia, per immetterci, poi, in un bel bosco di abeti. Dopo di che troveremo una strada forestale che ci porta, in leggera salita, alla località Bus de Pogofa (m 1943) dove ci immetteremo nel sentiero (sempre il 120) che collega i rifugi Città di Carpi e Col de Varda. Noi proseguiremo a sinistra, sempre su comoda forestale per giungere nei pressi del Rifugio Col de Varda (m 2115), che potremo decidere di raggiungere con ulteriori circa 50 m di salita e discesa. Altrimenti si potrà proseguire lungo la forestale che scende a Misurina. Poco sopra il lago prenderemo, a sinistra (a quota 1725 m circa), un sentiero che, in leggera salita, ci porterà ad incrociare, al Pian degli Spiriti (m 1896) il sent. n. 115, che collega il Rifugio Fonda Savio con il Lago Antorno. Noi lo prenderemo a sinistra ed, in breve, saremo nei pressi del Lago Antorno (m 1866) dove ci aspetterà il pullman (dislivello circa 750 m – ore 5 ca).
In alternativa, per fare meno fatica, dai prati superiori di malga Maraia (m 1915) si può scendere direttamente al lago di Misurina in circa 2 ore alleggerendo così dislivelli e tempi (ore 4 ca – dislivello + 550 m/ - 250 m).