La nostra escursione inizierà nei pressi della Chiesa Parrocchiale di Treschè Conca (m 1094), dove ci lascerà la corriera. Procederemo da qui, in lieve salita, su strada asfaltata (Strada del Cassero), fino ad un bivio a quota 1165, giunti al quale prenderemo una stradina sterrata che si stacca a sinistra (indicazioni per Malga Roccolo). Raggiunta Malga Roccolo (m 1225) ci si aprirà lo sguardo sui pascoli estesi del “Prà delle Pozze” con le sue numerose malghe. Dai pascoli potremo godere di uno spettacolare panorama che spazia dal Monte Cimone fino ad Asiago. Ancora un breve sforzo e raggiungeremo il “Piazzale Principe di Piemonte” (m 1286), con la Chiesetta dei Donatori di sangue, dove ci concederemo una breve sosta di ricongiungimento, facendo attenzione alle numerose macchine che, sicuramente, troveremo in loco. Dal Piazzale inizia la prima parte della “Granatiera”, mulattiera di arroccamento, costruita dalla 93^ Compagnia Zappatori del I Reggimento Genio negli anni 1917-1918, che sfrutta cenge naturali e artificiali, nonché gallerie scavate nella roccia, strada carrabile che, con le sue otto gallerie, taglia il versante sud-ovest del Monte Cengio, a strapiombo sulla pianura vicentina. Affrontato con ammirazione, ma con la dovuta attenzione, questo particolare tratto di ardito percorso, peraltro molto sicuro, giungeremo, in breve, a scorgere l’imponente Croce di Vetta del Monte Cengio (m 1347). La vista sulla parte finale della Valle dell’Astico e sulla retrostante pianura, di cui si gode per tutto il tragitto, toglie il fiato.
Dopo aver percorso un’altra imponente opera militare, la “Galleria di comando”, si sbuca nel cosiddetto Piazzale Pennella (generale che da qui diresse le operazioni militari), da cui è possibile spaziare con lo sguardo su tutta la conca centrale dell’Altopiano di Asiago e da cui, percorrendo un ultimo tratto di salita, accederemo alla zona sommitale del Monte (1347 m).
Con il dovuto rispetto per la sacralità del luogo, ci concederemo una breve sosta per poi intraprendere la via del ritorno. Un facile tratto in discesa, su stradina asfaltata, ci porterà a raggiungere il Piazzale dei Granatieri, con il suo omonimo Rifugio (m 1258).
Qui giunti ci concederemo una appagante sosta al fine di ricongiungerci e rifocillarci a dovere.
Dopo la sosta lasceremo il Piazzale dei Granatieri prendendo, verso Nord, una stradina inizialmente cementata che, con alterni saliscendi, ci porterà fino ad un bivio a quota 1190 m. in località Costo Alto, dove ci inseriremo sulla strada asfaltata, che avevamo lasciata all’andata per portarci a Malga Roccolo e, con essa raggiungere, nuovamente, la Chiesa di Treschè Conca, dove troveremo ad attenderci il nostro pullman.