Percorso Gruppo b): il pullman ci lascia presso parcheggio sterrato del Rifugio Capanna Cima Comelle (1383 m) e, da qui, si prosegue verso sud est, praticamente in piano, seguendo la strada bianca che pare puntare proprio verso le cascate. Raggiunto un ponticello in legno, la strada piega sulla destra, ma noi si continua sul sentiero che prosegue dritto. Ora il percorso è piuttosto semplice: si tratta di una salita breve, intensa (ma mai difficile) che, tra gradoni naturali, scalette in legno e corrimano in metallo, ci permette di arrivare praticamente al cospetto della Cascta Bassa. L’acqua scende lungo la roccia fortemente stratificata in una specie di piccola conca, alla quale si arriva “abbracciando” un paio di grosse rocce.
Ancora gradoni naturali, ancora scalette in legno, ancora corrimano in metallo ed eccoci di fronte alla Cascata Alta. Se la prima cascata era “bella”, questa è “potente”: l’acqua forma una cortina che si stacca dalla roccia e produce eleganti arcobaleni. Dal ponticello di legno, su cui passeremo, saremo vaporizzati dall’acqua fresca. A coprire tutto un fragore emozionante.
Mentre si sale, è opportuno tenere d’occhio quello che c’è sopra di noi: una specie di balcone di roccia dal quale sgorga la Cascata Alta. E’ il punto d’attacco, apparentemente inaccessibile, del Sentiero delle Comelle e del relativo orrido. (dal quale scenderà il Gruppo a). Da lì si apre il mondo delle Pale di San Martino: un percorso impegnativo solo per escursionisti esperti.
“Qualche nota sulle cascate di Garès:
Di fronte alla Cascata Alta, troveremo il segnavia del Sentiero 704 delle Comelle: verso sud i cartelli indicano le Pale di San Martino ed il Rifugio Rosetta, mentre, verso nord, indicano l’abitato di Garès, la nostra meta. Da qui, ci aspetta una mezz’ora di piacevolissimo sentiero, lungo un bel versante immerso nel bosco, con occasionali aperture sulle cascate (ogni tanto sarà opportuno girarsi per ammirarle), che ci condurrà al piccolo borgo di Garès.
Percorso Gruppo a)
(N,B,; il percorso lo faremo secondo la seguente descrizione)
Da Capanna Cima Comelle (1333 m) si imbocca la stradina (segnavia 704 – indicazioni per Rifugio Rosetta) che si inoltra pianeggiante nel bosco e in breve porta ad attraversare il torrente che scende dalla cascata di Gares, già visibile sopra di noi. Attraversato il guado il sentiero si inerpica ripido nel bosco tra radici, cascatelle e macigni a soffitto incontrando l’indicazione per la Cascata Inferiore fino a sbucare nel ghiaione proprio sotto alla stupenda Cascata Superiore (1519 m – 30 min).
Si prosegue su sentierino sulla sinistra, ai piedi del salto roccioso da cui scende la cascata, finché lo stesso si esaurisce. Con un angolo acuto si ritorna sulla destra, imboccando una cengia con mughi, che corre sul bordo del precipizio appena aggirato ed, in breve, si entra nell’Orrido delle Comelle grazie ad una cornice attrezzata, facile, posta proprio sopra il salto della cascata. Si attraversa il torrente Liera grazie a un suggestivo ponticello e si risale l’orrido, cosparso di massii, mediante vari tratti attrezzati con corde e scalette metalliche. Più su si esce dalla forra e si sbuca, all’improvviso, nel vastissimo e incredibile Pian Delle Comelle, un tratto pianeggiante della valle lungo più di 2 km, dominato dall’ardita Cima delle Comelle;
Si attraversa il Pian fino ad un evidente masso isolato che porta indicazioni per il nostro Viaz del Bus(1798 m). Si rimonta a sinistra un pendio di erba e massi, su tracce, seguendo gli evidenti segni rossi; questi sembrano dirigersi, verso l’alto, all’imbocco di un canale roccioso che si perde contro le pareti inaccessibili del Col Alto. Giunti però ad una stretta del canale, al sommo del ghiaione, una freccia indica la via di uscita; si imbocca a sinistra una provvidenziale cengetta, che taglia bruscamente il salto, agevolati da qualche metro di corda metallica; poco dopo si incontra il Bus, formato da un caratteristico pilastrino appoggiato alla parete, che costringe a chinarsi; al di là la cengia continua per un po’, stretta ed esposta, benché vi si cammini senza difficoltà. Dopo un po’ si allarga e passa sotto a caratteristici soffitti; un ultimo tratto in discesa, esposto ma attrezzato, che ci fa uscire su una serie di stupendi terrazzi con vegetazione; bella vista su Cima Zopel e sui campanili dei Lastei. Si attraversa una conchetta sospesa e si comincia a scendere, molto ripidamente, fino a congiungerci con il sentiero 756, proveniente dalla Valbona (1870 m). In breve ci si abbassa, a tornanti, fino alla vicina Casera Valbona (1783 m). La casera è sempre aperta, può dare ricovero e dispone di una fontana con abbondante acqua. Il sentiero ora si porta, in leggera discesa, sotto le pareti del Sasso Nero fino ad incontrare il sentiero che scende da Forcella Cesurette e da Casera Campigat; per quest’ultimo, a regolari serpentine nel folto della boscaglia, ci si cala, in breve, alla Capanna Cima Comelle (1333 m – 4h 30 circa)