
Descrizione dei percorsi:
Gruppo a): il pullman ci lascerà al Passo Costalunga (m 1751) da cui, inizialmente, prenderemo una comoda forestale con segnavia n. 548. Raggiunto, in breve, un bivio con il sentiero n. 552, che si stacca a sinistra, in direzione del Rifugio Paolina, noi procediamo lungo il nostro sentiero, tenendo a destra. Dopo poco incontriamo una bella radura con alcune baite in legno e con bella vista sul Latemar. Si prosegue lungo il sentiero 548 fino ad attraversare un ampio pianoro, con nel mezzo una bella casera in legno, la malga Solèr. Dopo questo tratto piacevole e pianeggiante ci inoltriamo nel bosco, su sentiero meno agevole, guadagnando decisamente quota. In prossimità del rifugio il panorama ci si aprirà, maestoso, alla vista. Una corona di guglie dolomitiche che abbraccia il rifugio Roda de Vael e la vicina Baita Pederiva (m 2283).
Gruppo b): giunto al parcheggio della funivia, salirà con questa, fino al Rifugio Paolina (m 2125). Qui giunti si prenderà il sentiero con segnavia n. 539 che, in leggera salita, ci porterà ad immetterci nel Sentiero del Masarè, segnavia n. 549, iniziando da qui una gratificante e poco faticosa camminata in quota fino alla conca del Rifugio Roda de Vael. Lungo il percorso incontreremo il monumento simbolo di questo sentiero: “l’aquila del Christomannos”. Una bellissima aquila in bronzo di 2,5 m, posta in posizione oltremodo panoramica dedicata al politico locale, Theodor Christomannos, cui si deve la costruzione del Rifugio Roda de Vael.
A Gruppi riuniti: dopo una ben meritata sosta, a gruppi riuniti, prenderemo, in discesa e verso Nord, il sentiero n. 545, raggiungendo, prima, la Valle del Ru’ de Vael e, poi, il sentiero n. 547, che la percorre. Scenderemo lungo questo sentiero o, allungando un po’ il percorso, lungo la più agevole strada forestale, fino a raggiungere Vigo di Fassa (m 1400), dove troveremo ad attenderci il pullman.