
















I nostri itinerari:
Gruppo b): il pullman, ci lascerà nei pressi del Centro Visitatori del Parco Naturale di Paneveggio (m 1524). Qui giunti, dopo aver girovagato un po’ per il Parco, ammirando abeti, scoiattoli ed altri animali, prenderemo il sentiero n. 337, una strada forestale che ci porta, prima, nei pressi del lago di Paneveggio, costeggiandolo, poi, per quasi tutta la sua lunghezza. Quindi ci porteremo, in leggera salita, fino alla località Palù dei Mugheri (m 1460) e, da questa, procederemo in discesa fino a raggiungere, a nostra volta, il famoso ponte sospeso sul Travignolo (m 1300). Con un’ ultimo, ma forse unico, sforzo supereremo i 180 m di salita che ci faranno raggiungere Bellamonte ed il nostro pullman.
Gruppo a): il pullman, dopo aver lasciato a Paneveggio il Gruppo b), ci lascerà in località Bellamonte (m 1400) da cui prenderemo il sentiero n. 660 (Via Cece) che, discesa ci farà raggiungere l’alveo del torrente Travignolo nei pressi dell’omonomo ponte sospeso, che attraverseremo (m 1222) per raggiungere l’altro versante e prendere, in salita, il sentiero n. 342b e poi il sentiero 342. Procederemo in costante salita tra boschi di abeti che portano ancora le ferite causate dalla tempesta Vaia e dall’ inarrestabile bostrico. Saliremo con calma e, dopo aver percorso un’ ultimo breve tratto nel bosco, arriveremo allo splendido specchio d’acqua del lago di Cece (1879 m), dove si trova una bella baita in legno recentemente ristrutturata, che funge anche da bivacco e dispone di una piccola cucina. Il paesaggio attorno al lago è veramente incantevole e ci potremo offrire una meritata pausa al sole. (speriamo).
Dopo di che riscenderemo a valle per la medesima via dell’andata per portarci, nuovamente, a Bellamonte dove troveremo ad attenderci il pullman e gli amici del Gruppo b).
Qualche nota:
La Catena del Lagorai è nota per i suoi luoghi selvaggi e poco frequentati, elementi che la rendono particolarmente suggestiva. Il Lago di Cece non fa eccezione ed il percorso che lo raggiunge risulta molto affascinante. Nei pressi del lago si trova una caratteristica baita in legno sempre aperta ed un tavolo con 2 panche ideale per un gustoso pic nic
Bellamonte è una frazione di Predazzo, adagiata a circa 1.373 metri lungo la valle del Travignolo, sul versante laterale della Val di Fiemme. Circondata dalla catena del Lagorai e rivolta verso le Pale di San Martino, unisce la storia agricola del “monte del fieno” a una vocazione turistica ormai consolidata. I prati ampi, i tabià in legno e pietra e la luce che accompagna il paese per molte ore al giorno creano un paesaggio ordinato e rilassante. Oggi Bellamonte è punto di partenza per escursioni, passeggiate e attività sulla neve, con collegamenti diretti agli impianti di risalita e al vicino Parco Naturale di Paneveggio – Pale di San Martino.
La valle del Travignolo, il bosco dei Dossi e la gola della Sottosassa scandiscono un paesaggio fatto di prati, lariceti e corsi d’acqua. Oggi l’identità agricola convive con strutture ricettive, impianti sciistici e servizi per chi pratica trekking, sci, mountain bike e passeggiate tranquille. La presenza del vicino Parco Naturale di Paneveggio – Pale di San Martino aggiunge un contesto ambientale di rilievo, noto anche per il legno di abete rosso utilizzato nella liuteria.
Parco Naturale di Paneveggio – Pale di San Martino
Il Parco Naturale di Paneveggio – Pale di San Martino è noto per la vasta foresta di abete rosso. In alcune zone il legno è apprezzato per le sue qualità acustiche, che lo hanno reso famoso nella costruzione di strumenti a corda. Il parco offre sentieri segnalati, percorsi tematici e un centro visitatori con pannelli, esposizioni e attività didattiche. Qui puoi conoscere gli ambienti della montagna, gli animali presenti e la storia del bosco. Il parco è frequentato sia da escursionisti esperti sia da chi cerca camminate brevi, grazie a itinerari con dislivelli contenuti e buone possibilità di sosta.
Il lago di Paneveggio si trova lungo la Strada Statale 50, che da Predazzo conduce a San Martino di Castrozza passando per il Passo Rolle; è un lago artificiale nato dallo sbarramento di una diga costruita in calcestruzzo negli anni Cinquanta, che serve ad alimentare la centrale idroelettrica di Caoria. Il lago è situato all’interno del Parco Naturale Paneveggio – Pale di San Martino ed è circondato dal Dossaccio e dalle Cime di Bragarolo, che sono parte della Catena del Lagorai.