Massiccio del Grappa – Anello di Campo Solagna

Data
1 Giugno 2025
Ritrovo
8,00
Difficoltà
T - Turistico
Coordinatori
Rossi P. – Fornasier F.
Panorama 1

In breve

Campo Solagna (m 1000) – Strada delle Penise – Rif. Alpe Madre (m 1270) – Campo Solagna. (ore 4 ca. – T)
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Per informazioni o iscrizioni: Paolo Rossi, tel. 3334176908

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Programma


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Alcune note: All’andata andremo lungo la Strada delle Penise (= pendici – verso la
Valbrenta), passeggiata particolarmente dolce e piacevole con spettacolari visioni sulla pianura veneta, la
Valsugana e l’Altipiano di Asiago.
Il motivo principale di questa gita sono gli straordinari orizzonti (se non ci sarà nebbia…) che il monte Grappa sa
offrire generoso. E’ un percorso indicato a chi ama i grandi e solitari spazi aperti, a chi ama sentire il vento, le
nebbie ed il sole in faccia. Qui, infatti, per i grossi contrasti d’aria (parapendio docent) con la sottostante Valsugana
ed i pendii del Grappa, il clima ed il tempo sono molto variabili.
Lungo il percorso si possono vedere le gallerie scavate durante la prima guerra mondiale, innumerevoli qualità di
fiori e piante tra cui il pino, il salice, il castagno, il faggio ed il carpino nero. Nelle belle giornate di sole si possono
ammirare gli scorci panoramici sulla sottostante valle del Brenta (Canal del Brenta – Valsugana) e l’incedere di
quest’ultima verso la pianura vicentina. Si osserva benissimo Bassano del Grappa e si distingue facilmente il
famoso ponte degli Alpini sul fiume Brenta.
Il nostro itinerario in breve:
Raggiungeremo la località Campo Solagna seguendo, da Romano d’ Ezzelino, la Statale del Grappa (strada
Cadorna). Dalla sella di Campo Solagna, proprio di fronte all’albergo (ora chiuso ed in ristrutturazione) si dirama,
sulla sinistra, una strada asfaltata che sale alla località San Giovanni. Noi la percorreremo fino al suo primo
tornante, a ridosso del quale troveremo un piccolo spazio, adibito a parcheggio, da cui prende inizio una
pianeggiante stradina sterrata.
E’ la Strada delle Penise (o Moschina Bassa) che costeggia, pressoché senza dislivelli apprezzabili, i versanti
ovest dei Colli Alti, con grandiose visioni sulla sottostante Val del Brenta.
Si camminerà tranquillamente, senza eccessiva fatica, per un paio di chilometri lungo la strada, incontrando, sulla
sinistra, vari cartellini indicatori dei sentieri che scendono (tutti percorsi impegnativi e solo per esperti) in
Valsugana. Sono, in ordine, il sentiero alpinistico delle “Creste di San Giorgio”, il sentiero della “Valle dei Cavallini”
ed il sentiero della “Cresta dei Cavallini o Costardara”.
La strada, dopo averci fatto compiere numerosi ampi curvoni, necessari per seguire le curve di livello dei valloni,
arriverà ad un posto molto panoramico, una specie di balcone sulla Valsugana, da cui si potranno intravedere, tra
gli arbusti alla nostra sinistra, dei profondissimi abissi. E’ la sottostante Valgranda.
“Variante per il Pertuso (EE). Proprio sul margine più esterno del curvone, dove la strada si allarga un po’ in un
piccolo spiazzo, parte, a sinistra, una traccia (cartello-Pertuso) che inizia con alcuni gradini rocciosi. Si segue a zigzag il sentiero che scende sul ciglio degli impressionanti abissi, superando alcuni tratti attrezzati con corda fissa
(facili) e si arriva, in poche centinaia di metri, all’antro del Pertuso, da cui l’acqua sgorga da un passaggio fra due
rocce. Il Pertuso è annoverato fra le pochissime fonti d’acqua presenti nel Massiccio. Dopo averlo raggiunto si
potrà rientrare alla strada delle Penise per altro, più agevole sentiero.
Nota importante : l’escursione al Pertuso è mediamente facile e, normalmente, non presenta difficoltà o rischi
particolari, tuttavia in prossimità del Pertuso ci si affaccia sugli impressionanti abissi della Valgranda, sopra
paretoni rocciosi/erbosi alti oltre 500 metri. Evidente quindi che necessita una certa cautela.”
Lasciato il solito gruppo di ardimentosi, che ci raggiungeranno più avanti, si proseguirà l’escursione lungo la strada
delle Penise fino ad arrivare ad una casa “Casa Gennari”, posta in un bellissimo pianoro panoramicissimo; qui
giunti avremo percorso circa sei chilometri da Campo Solagna.
Da Casa Gennari si salirà, con l’unico vero tratto in salita del percorso, che comporta un paio di tornanti nella
forestale, al rifugio Alpe Madre, anche questo ubicato in un bellissimo posto panoramico, da cui ci si aprirà la
visuale a 360°, facendo spaziare il nostro sguardo anche sul versante Nord. Potremo ammirare, oltre alla completa
visione sull’Altipiano di Asiago, i Lagorai, Cima d’Asta, le Vette Feltrine ed altro.
Dopo una meritata sosta al Rifugio Alpe Madre proseguiremo lungo la sterrata che lambisce il Col Fenillon.
In alternativa potremo percorrere la dolce dorsale che parte dal rifugio e raggiunge la Croce di vetta del Col
Fenillon per ricongiungerci, più avanti alla strada sterrata. Seguiremo, nuovamente, la forestale fino ad incrociare la
strada asfaltata San Giovanni-Finestron. Raggiunta la località San Giovanni si proseguirà verso Sud, in parte per la
strada asfaltata e poi per scorciatoie e mulattiere erbose, fino al Villaggio del Sole ai Colli Alti, quindi si scenderà
ancora un po’ lungo la strada asfaltata e poi percorreremo un’ ultimo tratto di sentiero che ci riporterà a
Camposolagna.
Ricordati di prenotare per la gita del 22 giugno in Val Zoldana.

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