
Il nostro itinerario in breve:
Partiamo dal grande piazzale della Chiesa di San Zenone , costeggiamo per un breve tratto la SP 248, passando
davanti alla bella villa Rovero. Ci inoltriamo a sinistra, nel vigneto di Dal Bello, per evitare la SP sprovvista di
marciapiede. Seguendo i tratturi per circa 100 m, arriviamo al sentiero Valle del Ru’, che troviamo alla nostra
sinistra, dopo aver attraversato un ponticello di legno. Seguendo i segnavia (cippi numerati), costeggiamo il
ruscello per circa km 1,5, immersi nella folta vegetazione ed accompagnati dal soave gorgoglio delle acque.
Superato un piccolo ponte di legno incrociamo il sentiero n. 1 Castellaro . P roseguiamo, in leggera pendenza, fino
ad incrociare la strada asfaltata che porta al Santuario della Madonna del Monte . Percorriamo, per un centinaio
di metri, la strada asfaltata, costeggiata da folti cipressi ed, in breve tempo, raggiungiamo la Torre degli Ezzelini,
passando accanto al vecchio cimitero. Alternando brevi tratti di strada asfaltata imbocchiamo la scalinata che porta
al Santuario, conosciuto anche come la Chiesetta Rossa per il colore dei muri esterni. Chi dovesse trovare
difficoltà nel salire la scalinata potrà, tranquillamente, proseguire per la strada Asfaltata fino a raggiungere il
Santuario. Possiamo fare una visita alla chiesa (merita farlo) e visitare i suoi dintorni che offrono piacevoli
panorami. Complessivamente il dislivello affrontato finora è di circa 120 m.
Brevi cenni storici:
nella sommità del colle Castellaro sorgeva l’inespugnabile e maestosa fortezza emblema e centro nodale del
dominio Ezzeliniano, che si estendeva dal Veneto alla Lombardia. Qui, il 26 agosto del 1260, dopo la morte di
Ezzelino III avvenuta un anno prima, ebbe luogo uno dei più mostruosi eccidi di un pur violento Medioevo che, con
l’uccisione di Alberico da Romano di sua moglie e di tutti i suoi figli, decretò la fine della stirpe degli Ezzelini.
Dopo la conquista, il castello fu distrutto e le macerie furono utilizzate come cava di materiali da costruzione,
mentre la sommità del colle, sulla quale si ergeva una possente Torre, fu spianata nel corso del ‘800 per poter
edificare l’attuale santuario della Madonna del Monte.
Scendiamo ora dal Colle, prendendo il sentiero posto ai margini del parcheggio della chiesa ed indicato dal
segnavia n. 18. In caso di pioggia potrebbe essere scivoloso, ma, in alternativa, possiamo scendere lungo la
strada asfaltata. Appena completata la discesa attraversiamo la SP 129 ed imbocchiamo il sentiero n. 3 del
Collalto , posto in direzione nord a sinistra e ben identificabile dall’agriturismo “Al Portego”. Il sentiero è ad anello
ed è ben segnalato dai cippi numerati dal n. 1 al n. 27. Con alternanza di pianori e folta vegetazione incontriamo la
Tana del Lupo , le trincee della grande guerra ed un pittoresco colmo panoramico posto a circa 250 m di altitudine.
Ci dirigiamo verso Nord, scendendo per un breve tratto, fino alla deviazione per il laghetto delle Ninfee, posto ai
margini della località Liedolo.
Risaliti dal laghetto si riprende il sentiero, che ora attraversa il versante settentrionale del colle, sino a tornare al
punto di partenza (Agriturismo Al Portego). Attraversata la SP 129 riprendiamo, per circa 200 m. la via Castellaro,
fino a dove i cipressi iniziano a fiancheggiarla. Quindi deviamo verso destra, per riprendere il sentiero Castellaro,
che ci riporta al punto di partenza.
Ricordati di prenotare per la gita del 6 aprile al Lago di Garda.