























I nostri itinerari;
Raggiunta, in pullman, la località di La Villa di Sopra (m 1477), prendiamo, tutti assieme, la strada che
porta alla località Plaon (m 1516) e, successivamente, o per strada forestale o lungo il sentiero n. 15,
raggiungiamo la stazione a monte di una seggiovia (m 1780), ubicata nei pressi del rifugio Utia Sponata . Qui
giunti i due Gruppi, momentaneamente, si dividono:
Variante Gruppo a): dall’ arrivo della seggiovia si segue il sentiero pianeggiante che si inoltra in un boschetto.
Qui sono posizionate 2 belle sculture in legno. I cavi della ferrata “Le Cordes” partono direttamente dal sentiero,
con un primo salto verticale. Roccia solida, che si risale generalmente in traverso, fino ad una zona
verdeggiante, su poca pendenza e con poca esposizione. Segue un ultimo risalto più verticale, prima di
raggiungere il largo sentiero che, in breve ci porta all’ Utia Gardenaccia. Ferrata facile con dislivello di m. 200.
(vedi descrizione)
Variante Gruppo b): dall’ Utia Sponata si prosegue verso nord ed, in breve, si giunge al bivio col sentiero n. 5
che si segue, senza particolari difficoltà, fino all’ Utia Gardenaccia (m 2050).
NB: Chi avrà ancora voglia di salire, potrà prendere il sent. 11, che sale verso forc. Gardenaccia , ma, a metà
percorso, si volge a sinistra verso la cima di Para dai Giai (m 2497). Ammirato il panorama si torna sui nostri
passi all’ Utia Gardenaccia. (più e meno 430 m – più ore 2 ca.)
Ricongiunti i gruppi si scende, tutti insieme, a La Villa lungo il facile sentiero n. 11
Dislivelli: gr. a): +600 -600 m, (facoltativo +430 – 430 m), / gr. b): +600 -600 m
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Ferrata Les Cordes
Alcune note : La Ferrata di Les Cordes è una ferrata di placca, che non presenta eccessive difficoltà tecniche. L’itinerario si
svolge ad un’altitudine modesta, considerata la Val Badia e gli altri itinerari attrezzati in zona. La via è, sotto molti aspetti,
ideale per approcciarsi alle vie ferrate in ambiente.
Presenta, comunque, discreta esposizione lungo tutto il percorso ed un paio di passaggi moderatamente difficili. La via
ferrata non è la classica ferrata dolomitica che raggiunge una vetta, bensì raggiunge, di fatto, un rifugio. E’ nel complesso
facile, con 3 punti maggiormente impegnativi, dove chi è abituato ad arrampicare sfrutterà gli appigli presenti per una
arrampicata d’aderenza. Altrimenti si dovrà utilizzare la fune per vincere la placca.
Avvicinamento : L’avvicinamento più breve avverrebbe salendo con la funivia. Nel nostro caso inizieremo la salita
direttamente da La Villa seguendo le indicazioni per il sentiero 5°, che conduce al rifugio Utia Sponata, (1703 m), ubicato a
ridosso della stazione a monte della funivia. Da qui si segue il sentiero 11 B che, in direzione sud, taglia a mezzacosta.
Seguendo le indicazioni per l’attacco della via ferrata, in breve, raggiungiamo l’attacco (1h 15 ca. da La Villa).
La Ferrata: Inizialmente si sale in diagonale verso sinistra, senza difficoltà sostanziali, per poi salire in verticale, su facili
balzi. La parte più impegnativa di questa via arriva quasi subito. Si devono salire un paio di placchette meno appigliate ed
un canalino dove, chi non è abituato ad arrampicare, utilizzerà la fune per progredire. Si tratta, in effetti, di passaggi
moderatamente difficili, che non dovrebbero creare problemi a chi ha consuetudine a procedere in montagna ed è in buono
stato di forma. Si prosegue su facili balzi rocciosi spostandoci, gradualmente, verso sinistra, fino a raggiungere un facile
sentiero attrezzato di collegamento. La via ora prosegue su facili roccette, tratti di sentiero e balzi attrezzati, per circa una
ventina di minuti, verso destra. Si percorre un tratto senza attrezzature, poi un tratto di sentiero attrezzato, in orizzontale,
prima dell’ultima parete. Si sale una rampa a sinistra, quindi alcuni balzi attrezzati e, con maggiore esposizione, un facile
pilastrino, che ci conduce al termine delle attrezzature. Da qui si segue la traccia di sentiero che ci conduce al vicino
Rifugio Gardenacia (2050 m – 1h ca. dall’attacco).
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